Rappresentazione delle difese immunitarie

La dieta del gruppo sanguigno è uno stile alimentare molto noto. Anche tra amici e parenti può capitare, parlando, di trovare qualcuno che si attenga a siffatto modello che propone non solo uno stile alimentare, ma anche un modello di vita da seguire. I sostenitori di questa formula dietetica e di stile di vita (primo sostenitore è il naturopata americano James D’Adamo, un suo forte sostenitore italiano è un  medico piacentino, il dottor Mozzi) ritengono che la emodieta sia un sistema salutare basato su alimenti freschi, naturali e tradizionali, combinati in modo corretto per ben stimolare il sistema immunitario, che può aiutare le persone a migliorare la qualità della propria vita in modo semplice e naturale.

Su cosa si fonda la dieta del gruppo sanguigno?

Sperimentata per la prima volta nel 1957, si sta diffondendo in modo drastico e virale attraverso la rete di internet ed i social network.

Le basi della dieta del gruppo sanguigno si ispirano a principi non scientifici, ma a presupposti teorici, ispirandosi specificamente all’alimentazione degli antenati. Un’alimentazione corretta, in "sintonia" con il nostro essere e con quello da cui veniamo, ci consente di vivere meglio e di affrontare meglio anche le malattie: questa è la sintesi concettuale della emodieta.

Le abitudini alimentari influiscono significativamente il sistema immunitario, agendo indirettamente su un organo intermedio che è appunto il tubo digerente. Per stare bene è necessario individuare e modificare quelle che risultano dannose per il nostro organismo, ascoltandone i segnali con attenzione.

Più che una dieta dunque, siamo di fronte ad un sostanziale percorso personale di modifiche sostanziali dello stile di vita e del modo di mangiare per arrivare ad alimentarsi in modo costante correttamente, dal quale tutti possono trarre beneficio: non solo le persone che hanno bisogno di migliorare la propria salute (da mal di testa e bruciore di stomaco, fino a patologie più gravi), ma anche tutti coloro che vogliono dimagrire, gli atleti che desiderano migliorare le proprie prestazioni o, in generale, chi vuole prevenire e mantenere intatto il proprio benessere.

Quali sono i criteri della emodieta?

Innanzi tutto bisogna conoscere il gruppo sanguigno: in base al gruppo sanguigno ci sono, secondo i sostenitori della dieta del gruppo sanguigno, alimenti più compatibili di altri con il sistema immunitario. Senza volere entrare nel dettaglio, il sistema immunitario è un elemento del corpo umano deputato alla difesa dell’organismo da agenti esterni: batteri, virus, parassiti, eccetera.

Talvolta questo sistema può entrare in tilt, riconoscendo come estranei componenti chimici degli alimenti, scatenando dunque reazioni di difesa ingiustificate che possono contribuire ad alterare l’equilibrio del corpo (un po’ quel che succede con le reazioni allergiche).

Secondo i sostenitori della emodieta, il nostro sistema immunitario sarebbe capace di identificare come "intrusi" alcuni alimenti, grazie a sostanze dette antigeni, che oltre a questo determinano i gruppi sanguigni. Ogni individuo può avere diversi tipi di antigeni; quello fondamentale, che contraddistingue il gruppo sanguigno 0, è uno zucchero semplice chiamato fucosio, che costituisce la base degli altri gruppi, più complessi, nei quali si combina con N-acetil-galattosamina (gruppo A), D-galattosamina (gruppo B) o entrambi (gruppo AB).

Il fattore Rh è un ulteriore antigene del sangue, ma attualmente secondo i sostenitori della emodieta, non presenta connessione con l’alimentazione. Individuate le sostanze nocive, gli antigeni, attraverso una catena di zuccheri semplici, comunicano con le cellule, mettendole in allarme e stimolando la produzione di anticorpi, responsabili dei conseguenti malesseri e disturbi gastrointestinali.

Elemento di collegamento tra cibo e sistema immunitario sono le lectine, famiglia di proteine contenute negli alimenti, che reagiscono diversamente ai singoli antigeni e che si rendono responsabili del processo di agglutinazione quando ne trovano uno incompatibile o "estraneo". Nella agglutinazione le cellule si legano tra loro e formano dei grumi che in parte vengono smaltiti attraverso le vie urinarie e le feci, in parte si possono depositare sulle pareti degli organi interni, causando infiammazioni, la cui intensità e frequenza varia da soggetto a soggetto.

Ne consegue che, secondo i sostenitori della emodieta, ad ogni gruppo sanguigno deve corrispondere un certo modo di mangiare, eliminando quegli alimenti che facilitano i processi di agglutinazione e dunque di flogosi intestinale conseguente ad accumuli di lectine incompatibili nell’organismo.

L'emodieta in sintesi

Volendo riassumere in modo semplice:

  • Caratteristiche e dieta per gruppo sanguigno 0: è definito geneticamente come il gruppo più antico, quello dei primi uomini che si procuravano il cibo cacciando. Il sistema immunitario delle persone con gruppo 0 avrebbe un sistema immunitario molto reattivo, con un apparato digerente robusto capace di tollerare un leggero stato di chetosi (condizione metabolica dovuta a una dieta ricca di proteine e grassi e povera di carboidrati). I soggetti con gruppo sanguigno 0 metabolizzano meglio gli alimenti di origine animale, dunque dovrebbero avere una alimentazione prevalentemente di tipo proteico, con frutta e verdura da associare a carne, prevalentemente rossa; invece non tollera bene i prodotti caseari, cereali contenenti glutine ed alcuni legumi, e deve limitare il glutine, poiché le sue lectine interferiscono con il metabolismo indebolendo l’attività dell’insulina e predisponendo al sovrappeso ed al diabete. Sono soggetti, quelli del gruppo 0, molto reattivi e portati naturalmente al movimento ed alla attività fisica, cosa che va sollecitata se si è persa l’abitudine al movimento.
  • Caratteristiche e dieta per gruppo sanguigno A: sviluppatosi alla nascita delle prime comunità agricole, questo gruppo sarebbe caratterizzato da un sistema immunitario sensibile alle infezioni ed è portato ad una alimentazione salutare composta principalmente da frutta, verdura, pesce e uova. Il sistema digerente di questo gruppo sanguigno presenterebbe un intestino scarsamente acido, che non tollera la chetosi e che non riesce ad assimilare bene la carne rossa, i latticini. Dal punto di vista “umorale”, le persone con gruppo sanguigno A sono soggetti che tendono facilmente a stressarsi, fenomeno causa di ansia e irritabilità, per cui tali soggetti devono svolgere un’attività fisica che favorisca il rilassamento mentale (discipline orientali come Yoga, Tai Chi Chuan, lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, eccetera).
  • Caratteristiche e dieta per gruppo sanguigno B: dal punto di vista del sistema immunitario il gruppo B è resistente a molte patologie, ma molto suscettibile alle malattie autoimmuni (sclerosi multipla, psoriasi, lupus, polimialgia, eccetera), per un eccessivo funzionamento del sistema immunitario. Le persone di questo gruppo possono seguire una dieta varia, per una sostanziale capacità di adattamento dell’apparato digerente, anche se sono poco tolleranti al glutine di frumento, tendendo ad ingrassare usando grano saraceno, sesamo e granturco. Sono soggetti che reggono bene lo stress, ma devono essere equilibrati con l’intestino, se soffrono di questo vanno facilmente incontro ad affaticamento cronico e annebbiamento mentale. Attività fisiche congeniali sono quelle che ne impegnano il corpo e la mente: escursioni in bicicletta, corsa in montagna, calcio, eccetera.
  • Caratteristiche e dieta per gruppo sanguigno AB: questo gruppo sanguigno ha caratteristiche complesse e contraddittorie, secondo i sostenitori della emodieta erediterebbe le tolleranze di entrambi i gruppi di origine, ma non ha gli anticorpi di nessuno dei due, cosa che lo rende contemporaneamente resistente e vulnerabile.  Il gruppoAB, più raro, è nato dalla mescolanza dei gruppi A e B, e presenta caratteristiche affini a entrambi, con un sistema immunitario resistente alle malattie infettive e ad allergie e altre malattie del sistema immunitario, ma tuttavia più portato a riconoscere con difficoltà cellule estranee affini ai gruppi A e B, dunque con una predisposizione a sviluppare tumori. L’apparato digerente è sufficientemente robusto e tollera una alimentazione varia, senza abusi: soffre gli eccessi alimentari a base di carne rossa e di pasta. Emotivamente sono soggetti irritabili, dunque l’aspetto ansiogeno va gestito e le attività fisiche da svolgere devono essere rilassanti.

Conclusioni

Secondo i sostenitori delle emodieta, nel dettaglio esistono delle diete specifiche da seguire, con elenchi puntigliosi di alimenti da usare quotidianamente ed altri da evitare o limitare; tuttavia, indipendentemente da ciò, bisogna con certezza affermare che, dal punto di vista scientifico, ad oggi non esistono riscontri scientifici sulla dieta del gruppo sanguigno. Se si esplorano le biblioteche internazionali scientifiche di tutte le comunità (basta farsi un giro su pubmed), non esistono ricerche o dati che possano confermare (ma se per questo neanche smentire) la validità di queste proposte che si basano su presupposti teorici interessanti, meritevoli di un approfondimento. Di certo il tutto si basa su intuizioni e su presupposti teorici che pur tuttavia, se portano le persone a stare meglio e ad avere una migliore qualità della vita, sono sempre ben accette.