Vignetta con uomo che sviene

La dissecazione aortica è una patologia ancora più comune di quanto le statistiche mediche possano riportare, una patologia subdola, occulta nelle sue fasi iniziali, molto spesso, terribile e devastante nel suo manifestarsi. Tecnicamente la dissecazione aortica consiste nella lacerazione intimale con relativa separazione della tunica media dell’aorta  dall’avventizia con formazione di un secondo flusso ematico (definito falso lume).

Cos'è l'aorta?

L'aorta è il principale condotto idraulico che conduce il sangue ossigenato dal cuore alla periferia; questo "tubo" non è un pezzo unico, ma un "tubo flessibile" costituito da più strati, definiti dall’interno verso l’esterno come intima, media e avventizia.

Cos'è la disseccazione aortica?

Talvolta il lume dell'aorta può dilatarsi, in quel caso di parla di ectasia aortica, in cui la parete arteriosa dilatata è normale; nella dissezione invece, lo strato interno della parete del tubo si sfalda, staccandosi dal tubo stesso e creando dunque un falso condotto nel quale il sangue entra, e con i vortici che come qualsiasi fluido liquido in movimento crea, è in grado di erodere progressivamente il resto della parete, indebolita, dell’aorta, portandola alla rottura, con perdita di sangue ingente e progressiva e dunque portando alla morte il paziente che ne soffre.

Quali sono le cause della disseccazione aortica?

Diverse sono le condizioni che predispongono alla dissezione aortica: sesso maschile, fumo di sigaretta, ipertensione arteriosa, patologie connettivali (sindrome di Marfan), patologie infettive (sifilide), dislipidemie (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia), abuso di sostanze stupefacenti, traumi.

Un fattore molto importante è la predisposizione familiare, su cui molti studi puntano: avere avuto in famiglia un parente con dissecazione aortica deve creare il presupposto di controlli preventivi. Nella gran parte dei casi la dissecazione aortica coinvolge bulbo aortico e aorta ascendente (45% dei casi) e l’aorta toracica discendente (35% dei casi), tuttavia tutti i segmenti aortici possono essere coinvolti dalla patologia.

Quali sono i sintomi della disseccazione aortica?

Se la malattia, nella sua evoluzione è silente, la sua manifestazione in fase acuta e progressiva e talora non da il tempo di porre rimedi, poiché siamo nella fase in cui l’aorta si è rotta. In genere si parla di dolore improvviso ed intenso, riferito come dolore mai provato, associato ad alterazione dei polsi periferici rilevabili, con perdita di coscienza, coma e, in progressione, morte da rottura con tamponamento cardiaco o infarto o patologia da malaperfusione (ictus, infarto intestinale o del midollo spinale).

Come si diagnostica la disseccazione aortica?

La diagnosi si basa essenzialmente su elementi strumentali (Angiotac, ecografia trans esofagea, risonanza magnetica, angiografia aortica), e l’intervento è quasi sempre chirurgico con endoprotesi sostitutive. La terapia medica (controllo della pressione arteriosa con Nitroprussiato, β bloccanti ed Urapidil) è un elemento coadiuvante ma non risolutivo.