donna in forma che misura il girovita col metro da sartaDieta molecolare è il termine che è stato attribuito ad un regime dietetico ipocalorico sostenuto da alcuni dietologi anche nel recente congresso nazionale della Sime (Società italiana di medicina estetica), in particolare dal professore Pier Luigi Rossi (specialista in scienze dell’alimentazione presso l’ospedale di Arezzo).

La dieta molecolare nasce con il presupposto di controllare il senso di fame e di sazietà evitando i digiuni e le riduzioni drastiche di glucosio.

In una società frenetica come la nostra, si tende a mangiare velocemente e in modo sbagliato. E’ destinata prevalentemente a chi mangia con voracità essendo incapace a gestire l’emotività, voracità dannosa in quanto porta a consumare porzioni maggiori di cibo senza tenere conto della educazione dei cinque sensi alimentari: gusto, olfatto, tatto, occhio, udito.

La dieta molecolare è utile in questo senso nel recupero dell’educazione dei cinque sensi a tavola, sia per dimagrire quanto per mantenere il proprio peso forma. Partendo dal presupposto che spesso, nei regimi dietetici ipocalorici, diminuendo le calorie in termini di quantità di cibo, diminuisce anche l’apporto nutritivo per le nostre cellule e dunque un minore apporto di vitamine, minerali, proteine e grassi buoni nel nostro organismo, la condizione finale di molte diete ipocaloriche è quello di  un impoverimento della massa magra corporea, un deperimento che rappresenta uno stress, con aumento di radicali liberi e conseguente peggioramento della qualità della vita e del metabolismo corporeo che rallenta.

Da qui il principio, per fare dimagrire e mantenere poi il peso corporeo, di una nuova concezione di nutrizione: nutrire in primis le nostre cellule, dando più importanza alla qualità degli alimenti piuttosto che alla quantità; la dieta molecolare si basa sulla scelta dei cibi in base alla loro diversa composizione nutrizionale, indipendentemente dal peso degli stessi. Scegliendo la “qualità nutrizionale“ data dal diverso contenuto di proteine, grassi, minerali, vitamine e carboidrati complessi si riesce a dimagrire indipendentemente da quanto si mangia (almeno questo è il presupposto).

Nella dieta molecolare si alternano giorni proteici, con generalmente un giorno alla settimana dove troviamo anche i carboidrati: con le proteine non si impoveriscono le strutture magre del corpo (ossa, sangue e muscoli) e si regola la sazietà aiutando alla perdita di massa grassa. Nella dieta cellulare vi è ampio spazio per le verdure di vario colore cotte alternate alle crude, per combattere con vitamine e Sali minerali l’ossidazione che il nostro corpo compie durante il dimagrimento.

Per un’ottima dieta molecolare è necessario:

  • mangiare ogni tre ore per mantenere costante il glucosio nel sangue.
  • non creare squilibri di insulina causanti adipe e sensazione di fame costante (evitare zuccheri tranne nel giorno stabilito).
  • stimolare i cinque sensi attraverso la preparazione degli alimenti (cucinarsi da soli fa bene!). Più alta è la stimolazione, più alta sarà la sazietà sensoriale.

La dieta molecolare si articola in cinque settimane, in cui si assumono circa 130 grammi al giorno di carboidrati (pane, pasta o riso integrali); ogni quattro giorni di questo regime, si può fare un pasto glucidico con una porzione di spaghetti di 150 grammi o di patate.

I pasti si aprono sempre con le verdure crude e con spuntini a base di centrifugati di kiwi, succo di pompelmo, centrifugato di mela e carote o di ananas, da fare sempre due volte al giorno (a metà mattina e metà pomeriggio). La carne deve essere sempre magra, a pranzo e a cena e in porzioni di massimo 75-90 grammi, accompagnata da abbondante verdura e magari 150 grammi di patate lesse o un cucchiaio di mais. Con la verdura invece il dosaggio è libero; per le proteine, vanno bene la ricotta fresca (120 grammi), carne di maiale (ricca di calcio), prosciutto crudo magro, legumi o un hamburger ai ferri. Il parere personale è che, come spesso succede, la dieta molecolare parte da un postulato che non è supportato da conferme scientifiche.

Limitandosi allo schema riportato, con la dieta molecolare siamo di fronte ad una dieta iperproteica isocalorica ed ipoglucidica dissociata: ai posteri l’ardua sentenza!