alimenti per dieta iperproteicaCon il termine “dieta iperproteica” si indica un particolare regime alimentare in cui la ripartizione dei macronutrienti è a favore di un maggiore apporto di proteine e lipidi rispetto ai carboidrati, caratteristico invece della dieta mediterranea.

I principi sui quali si basa una dieta iperproteica sono due:

  • da un lato la riduzione (o addirittura l'assenza) di carboidrati impedisce la trasformazione dei grassi alimentari in grassi di deposito, in quanto vengono immediatamente bruciati dal corpo per avere l’energia di cui necessitano;
  • dall’altro l'organismo umano, per metabolizzare le proteine, spende più energia, (circa un 30% in più di energia rispetto a quella occorrente alla metabolizzazione degli altri macronutrienti), dunque si aumenta il consumo di calorie in toto.

Nelle diete iperproteiche (dieta a punti, dieta a zona, dieta Atkins, dieta Mayo, dieta Scarsdale eccetera) dunque, rispetto ad un regime alimentare equilibrato, in cui la quota riservata all'apporto di proteine deve essere pari a circa il 15-20%, si assiste ad un incremento del 40-45%, con un crollo nel consumo di carboidrati che passano dal 60-65% al 0-20%.

I sostenitori delle diete iperproteiche vantano che tale impostazione dietetica frena il meccanismo insulinico (l'insulina viene prodotta dal pancreas e la sua secrezione controlla il livello di glucosio del sangue), allontanando gli effetti lipogenici (stimolante la produzione di grasso di deposito) che naturalmente possiede l’insulina; dall'altro una dieta iperproteica, aumentando il metabolismo e riducendo il senso di fame (indotto dai corpi chetonici, scarto dei lipidi consumati) favorisce, in tempi brevi risultati importanti nel calo ponderale.

Tuttavia, questi regimi alimentari iperproteici dal punto di vista metabolico inducono, a seguito della ossidazione per scopo energetico dei grassi e delle proteine, la chetosi o acetonemia (accumulo dei corpi chetonici nel sangue) e la iperuremia (condizione tossica in cui si ha accumulo nel sangue di cataboliti proteici come l’urea), quindi necessita, in questi casi un apporto idrico considerevole, per espellere tali scorie attraverso i reni, che sono dunque chiamati a un sovraccarico funzionale allo scopo di eliminare l'azoto contenuto nelle proteine. Si deve poi considerare il fatto che le diete sbilanciate verso lipidi e proteine non sono immuni da seri problemi digestivi (crampi, flatulenze, diarrea, stipsi, etc).

Le diete iperproteiche, in ambito sportivo sono molto usate per il raggiungimento del peso corporeo in discipline in cui il peso rappresenta un obiettivo importante (gareggiare in categorie di peso più basse, o altro) e anche per qualche chilo di troppo, una dieta iperproteica può essere anche usata, tuttavia non è indicata per importanti riduzioni di peso corporeo: soggetti obesi o in forte sovrappeso non dovrebbero sottoporsi a questi regimi dietetici, se non sotto stretto controllo medico.

Vi è piaciuto questo articolo sulla "dieta iperproteica"? Dite la vostra o ponete una domanda tramite i commenti, ogni vostro intervento è gradito.