Tracciato di elettrocardiogramma

Il cuore svolge la sua funzione di pompa meccanica che immette nel circolo sanguigno il sangue con una regolarità di contrazione che si mantiene nel tempo, variando in base a diversi fattori intrinseci ed estrinseci.

Cosa sono la tachicardia e la bradicardia?

Il numero di contrazioni (battiti) al minuto varia in un intervallo fisiologico compreso tra sessanta e novanta battiti al minuto. Valori al di sopra dei novanta battiti al minuto consentono di definire una condizione di tachicardia (battito accelerato), valori registrati al di sotto dei sessanta battiti al minuto consentono di definire una condizione detta di bradicardia o brachicardia (battito lento).

La tachicardia e la bradicardia sono pericolose?

Le condizioni di tachicardia o bradicardia non sono patologiche se giustificate: uno sforzo fisico o una emozione intensa o l’uso di determinati medicinali può para fisiologicamente indurre tachicardia senza che il cuore si possa definire malato.

Allo stesso la bradicardia si può giustificare se indotta farmacologicamente o se indotta da una storia di attività fisica intensa e regolare. Vi sono soggetti che naturalmente tendono ad essere bradicardici; questi, dopo gli opportuni controlli del caso, non vanno considerati malati, se la bradicardia non è associata a malattia cardiovascolare, ma una “variante della norma”.

La bradicardia nelle persone può essere indotta da allenamenti in sport ad elevato impegno cardiocircolatorio, ed in taluni casi si possono riscontrare anche bradicardie molto accentuate senza significato patologico. E’ comunque evidente che se in una prima visita dal medico si riscontra una bradicardia, detta anche aritmia ipocinetica, bisogna escludere che essa sia una “spia” di condizioni patologiche sottostanti.

Esistono infatti dal punto di vista patologico aritmie ipocinetiche sopraventricolari (da scappamento), come i ritmi sopraventricolari passivi, la migrazione del segnapassi, la dissociazione A-V isoritmica, ed i blocchi atrioventricolari, come il BAV di I grado, il BAV di II grado tipo Luciani- Wenckebach o Mobitz 1 ed il BAV avanzato e BAV totale: tali disturbi della conduzione rendono necessarie indagini aritmologiche importanti e interventi anche di rilievo, come anche i ritardi dell’attivazione ventricolare (Blocco Incompleto di Branca Destro, Blocco di Branca Destro BBD, il Blocco di Branca Sinistro BBS, l’Emiblocco Anteriore Sinistro EAS, eccetera).

Conclusioni

Appare evidente dunque che la bradicardia, se definita, può essere una compagna di vita che non disturba assolutamente la nostra condotta o il nostro stile di vita, l’importante è che venga monitorata e che le cause, benigne o maligne, siano identificate e gestite, se è il caso. dunque quando siamo di fronte ad una bradicardia bisogna avere un occhio di riguardo nel controllo, ma non parlare sempre e comunque di pace-maker come fattore determinante nel controllo della condizione clinica.