Slip donna per ernia inguinaleLa diagnosi di una ernia inguinale si basa essenzialmente su elementi clinici; un buon specialista può diagnosticare la presenza dell’ernia inguinale già solo attraverso una serie di domande sulla storia clinica e mediante un'accurata visita medica, tuttavia è sempre più frequente l’uso dell’ecografia per confermare e definire la diagnosi, contribuendo anche ad escludere altre patologie.

Di fronte ad una diagnosi del genere ci sono due possibilità per il paziente: il trattamento chirurgico o il trattamento di contenimento o conservativo.

Nel caso di trattamento chirurgico, le tecniche più usate, con validi risultati, si distinguono in tecniche senza uso di rete (Minimal Repair e Tecnica di Shouldice) e tecniche con uso di rete (Lichtenstein, Mesh-Plug, TIPP):

  • Minimal Repair - sviluppata in particolar modo per gli atleti professionisti affetti dalla cosiddetta ernia degli sportivi o per pazienti con un piccolo difetto inguinale o una lieve ernia, consiste in una semplice incisione dell’area in cui è localizzato il difetto, mentre i tessuti circostanti rimangono intatti. Con questa tecnica i pazienti accusano meno dolore, possono iniziare subito con una leggera attività sportiva e già dopo due settimane sono in grado di riprendere esercizi fisici più intensi.
  • Tecnica di Shouldice - consiste in un raddoppiamento elastico dei singoli strati della parete addominale nell’area inguinale attraverso una speciale tecnica di sutura, manetenendo la levigatezza dei singoli strati muscolari. Il riposo post-operatorio per una settimana è d’obbligo, ed è una tecnica impiegata soprattutto per pazienti con ernia di una certa entità ma i cui tessuti connettivi e strati muscolari sono stabili.
  • Tecnica di Lichtenstein - Il difetto della regione inguinale viene riparato con una sutura combinata all’applicazione di una rete sintetica quadrata, suturata sullo strato muscolare superiore. Usata principalmente per i pazienti più anziani, consente una ripresa completa nell’arco di due-tre settimane
  • Tecnica Mesh-Plug (rete e tappo) - con questa tecnica si piazza una rete a forma di ombrello, suturata sul difetto, per chiuderlo senza tensione. Impiegata in pazienti con parete addominale insufficientemente stabile (soggetti giovani o che hanno subito già interventi addominali). La ripresa è immediata.
  • Tecnica TIPP - Con questa tecnica si applica un’ampia rete al di sotto della fascia addominale, tra la parete addominale e il peritoneo. Ottimale per quei pazienti con addome strutturalmente instabile, la ripresa si verifica nell’arco di un paio di settimane.

Nel caso, sempre più consigliato, dato il rischio di recidive, di un trattamento conservativo, l'approccio ad una patologia erniaria è polivalente:

  • riduzione del peso corporeo in presenza di sovrappeso ed obesità viscerale;
  • uso di fasce elastiche o ortesi contenitive (cinto erniario, slip per ernia inguinale) che dall’esterno esercitano una azione di compressione sulla regione erniata, limitandone la fuoriuscita e le complicanze;
  • regolarizzazione delle abitudini alimentari (regolarità nei pasti, aumento delle fibre giornaliere introdotte con l’alimentazione, uso di alimenti o integratori che agevolano la defecazione ed il transito intestinale, come yogurt e lassativi);
  • ridurre le attività sportive o lavorative che accentuano in modo incongruo la pressione addominale;
  • potenziamento adeguato delle fasce muscolari addominali (anche attraverso l’uso di elettrostimolatori).