anemia sideropenicaUna carenza di ferro nell'organismo umano può determinare l’insorgenza di un particolare tipo di anemia nel sangue, detta anemia sideropenica, in cui il ferro non può essere regolarmente inserito nelle molecole di emoglobina contenute nei globuli rossi: conseguentemente si verifica una carenza di emoglobina e i globuli rossi prodotti dal midollo osseo, non contenendo quantità sufficienti di questa molecola essenziale sono più piccoli e più chiari della norma (anemia microcitica ipocromica).

Esistono diverse condizioni di Anemia Sideropenica, favorenti l'insorgenza della carenza di ferro a seguito di uno o più di questi meccanismi:

  1. incremento del fabbisogno (gravidanza, puerperio, infanzia-adolescenza);
  2. ridotto assorbimento intestinale (carenza dietetica, malattie intestinali che compromettono l'assorbimento del ferro, soprattutto la celiachia, uso di farmaci chelanti il ferro in sede intestinale, etc);
  3. perdite di sangue e dunque di ferro (ciclo mestruale abbondante, sanguinamenti occulti intestinali secondari a emorroidi o tumori, malattie metaboliche specifiche dell’eme, emorragie, malattie parassitarie intestinali, etc).

I sintomi dell’anemia sideropenica sono similari a quelli di tutte le altre forme di anemia: di solito si manifesta cronicamente con sintomi non specifici come mancanza di forza o debolezza muscolare (astenia, ipostenia), palpitazioni, mancanza di respiro, pallore della cute e delle mucose congiuntivali e buccali, comparsa di piccole ulcere agli angoli della bocca, bruciori della lingua, fragilità degli annessi cutanei (unghie fragili, che possono addirittura diventare concave e peli e capelli facilmente spezzabili). A livello cardiaco il paziente spesso presenta tachicardia anche per piccoli sforzi, a volte possono anche comparire dei soffi cardiaci (soffi anemici), e si possono avere alterazioni della mucosa faringea, con formazioni di creste tali da provocare dei disturbi della deglutizione.

Nel caso di Anemia Sideropenica, il deficit di ferro costituisce la carenza nutrizionale più frequente, soprattutto negli sportivi e nelle donne, ma è diffuso in ogni fascia di età, sesso e classe socio-economica. Dal punto di vista terapeutico l’assunzione farmacologica di ferro, per bocca o tramite flebo, in genere attenua progressivamente la sintomatologia clinica secondaria alla carenza di ferro, tuttavia il vero problema da identificare e curare, in questa patologia, è la causa che porta un soggetto ad avere l’anemia sideropenica; eliminata la causa viene eliminata in modo definitivo anche la malattia.