Orsacchiotto di PelucheL'ittero neonatale è una condizione normale (fisiologica) di progressiva coloritura verdastra (temporanea) della cute del neonato. È una situazione che inizia in seconda, terza giornata, raggiunge l’apice tra la quarta e sesta giornata dalla nascita e dopo sette-dieci giorni regredisce completamente.

Nelle situazioni particolari (nascita immatura o prematura), l’ittero può essere più esteso e durare più a lungo. Se vogliamo prendere come riferimento un parametro chimico, si definisce ittero fisiologico la condizione in cui la bilirubina (derivato chimico prodotto dal fegato) nel sangue totale (bilirubinemia totale) non supera i mg 12% nel nato a termine, i mg 15% nel nato pretermine. Si parla di ittero parafisiologico se abbiamo valori di bilirubina totale tra mg 15 e 20%, per un valore superiore a mg 20% si parla di ittero patologico (vi è cioè una patologia che espone il bambino al rischio di serie lesioni o di vita addirittura).

L’ittero fisiologico è conseguenza di diversi fattori:

  1. iperemolisi (alla nascita molti globuli rossi vengono distrutti, rilasciando appunto detriti convogliati nella formazione di bilirubina);
  2. policitemia del neonato (fisiologicamente il neonato presenta un sangue con alta densità di globuli rossi, dunque alta densità di emoglobina che viene poi degradata in bilirubina);
  3. eritropoiesi immatura (nel neonato la capacità di produrre globuli rossi, la eritropoiesi appunto, è parzialmente efficace, vengono cioè prodotti anche molti globuli rossi inefficienti che vengono subito riassorbiti dal circolo con accentuata produzione di bilirubina);
  4. deficit temporaneo di proteina Y (è una proteina presente normalmente nelle cellule del fegato, gli epatociti, che serve a captare la bilirubina. Nel neonato questa proteina è scarsamente presente, dunque molta bilirubina rimane nel sangue);
  5. deficit della glicurono-coniugazione (gli epatociti sono scarsamente funzionanti, dunque non riescono a smaltire bene la bilirubina con suo accumulo nel sangue appunto);
  6. elevato circolo entero-epatico del neonato.

Da quel che si intuisce da una prima lettura, l’ittero è una condizione transitoria dovuta ad eccesso di bilirubina nel sangue. Elemento essenziale di questa condizione è che sia transitoria e che i livelli non siano alti, tali da indurre lesioni ai tessuti del neonato. La bilirubina è infatti una vera e propria scoria tossica che può causare lesioni permanenti al cervello (encefalopatia iperbilirubinemica) con segni e sintomi caratteristici:

  • difficoltà alla suzione del latte;
  • marcato torpore o sopore;
  • ipertermia;
  • rigidità ed opistotono con flessione degli arti superiori
  • convulsioni tonico-cloniche
  • riflesso di Moro irregolare, con assenza della fase di abbracciamento e presenza solo di estensione dell’arto;
  • segno del sole calante (se il bambino viene sollevato e poi abbandonato sul piano del letto, gli occhi ruotano verso il basso e sono tenuti aperti);
  • affanno nel respiro (dispnea), cianosi (sono già tardivi);

Se non presa per tempo la malattia può evolvere verso la morte, in alcuni casi dopo un transitorio miglioramento compaiono i severi danni al sistema nervoso extrapiramidale, con deficit intellettivo, ipoacusia e pigmentazione gialla dei denti.

Le cause che possono indurre la malattia sono da ricercarsi in quelle condizioni che aumentano l’ittero in modo importante:

  • uso di farmaci (diuretici, antibiotici come gentamicina, cefalosporine, sulfamidici, progestinici);
  • anemie emolitiche congenite;
  • incompatibilità materno-fetal e nell’ambito dei sistemi ABO ed RH;
  • sindromi genetiche (ad esempio la sindrome di Crigler-Najjar, o deficit enzimatici);
  • malformazioni delle vie biliari;
  • infezioni/intossicazioni (epatiti infettive come da HBV e HAV, o epatiti tossiche da farmaci o inquinanti).

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