Simbolo chimico del Potassio

La ipocalemia o ipokaliemia è una condizione clinica possibile, specie nel periodo estivo, se si fanno attività sportive all'aperto, e può anche rappresentare un pericolo per la vita delle persone. Con questi termini si indica una riduzione dei livelli di potassio circolanti nel sangue. Il potassio è il principale catione intracellulare (K+), con peso molecolare = 39, che presenta livelli circolanti nel sangue compresi fisiologicamente tra 3.5 e 5.0 mEq/L (o mmol/L).

A cosa serve il potassio e come funziona nell'organismo?

Questo ione partecipa in modo fondamentale alla regolazione dell'attività elettrica cellulare ed è il principale catione intracellulare (per il 99% è contenuto nelle cellule), legato a diversi anioni (proteine, fosfati, bicarbonato, eccetera), oltre che al glicogeno. La distribuzione cellulare del potassio è mantenuta dalla Na-K-ATPasi, delle specie di pompe posizionate sulle membrane cellulari. La maggior parte del pool potassico dell'organismo è contenuta nelle cellule dei muscoli scheletrici, ed i valori di potassiemia (potassio nel sangue) sono determinati da:

  • Apporto alimentare di potassio
  • Distribuzione intra-extracellulare
  • Escrezione urinaria

La regolazione del potassio nel sangue usa due meccanismi: in una situazione acuta, immediata, meccanismi cellulari regolano la redistribuzione del catione tra gli spazi intra ed extracellulari, in condizioni di cronicità, invece, intervengono meccanismi renali di escrezione modulati da ormoni (come l'aldosterone).

Sono tuttavia diversi i fattori che a vario titolo e grado possono regolare il livello di potassio nel sangue:

  1. l'equilibrio acido-base dell'organismo
  2. gli ormoni pancreatici (glucagone ed insulina)
  3. le catecolamine
  4. l'osmolarità plasmatica
  5. l'esercizio fisico
  6. il contenuto intracellulare di potassio

Cosa è l' ipocalemia?

Si parla di ipopotassiemia o ipocalemia o ipokaliemia quando i livelli ematici di potassio circolante risultano inferiori a 3.5 mEq/L (o mmol/L). Questa condizione può instaurarsi a causa da una alterata redistribuzione cellulare, ridotto apporto alimentare, o aumentate perdite renali o extrarenali (ad esempio diarrea o turbe dell'apparato gastroenterico croniche), condizione di alcalosi metabolica, ipomagnesemia, scarso apporto alimentare.

Soggetti comunemente a rischio di questa condizione sono etilisti, anziani, malati di anoressia nervosa, ma anche bambini e sportivi (questi ultimi se non integrano la deplezione cui sono sottoposti dalla usura sportiva specie in climi caldi) non sono immuni, anzi!

Quali sono i sintomi dell' ipocalemia?

Poiché il potassio è fondamentale per la generazione dei potenziali di membrana nelle cellule eccitabili (cellule nervose e muscolari), la gran parte dei sintomi di una carenza di potassio si lega appunto ad un deficit dei potenziali elettrici di membrana, ne consegue che si possono avere ipostenia o astenia muscolare, aritmie cardiache, paralisi intestinale o ipomotilità, alterazioni del flusso renale, alcalosi metabolica, squilibri ormonali. Sono comunque le sofferenze muscolari quelle che per prime permettono di avvicinarsi ad una diagnosi: nel muscolo striato scheletrico, oltre alla debolezza, la ipocalemia causa mialgie e dolore, crampi, parestesie, paralisi, con aumento dei livelli circolanti di CPK, LDH, mioglobina (da rabdomiolisi), dispnea con insufficienza ventilatoria. Nel muscolo liscio il calo di potassio può manifestarsi con Ileo paralitico, stipsi, distensione addominale, anoressia, vomito. A livello cardiaco, oltre ad alterazioni dell'elettrocardiogramma, con Onde T appiattite, Depressione ST, Onda U prominente, la riduzione di potassio circolante può indurre extrasistoli atriali e ventricolari, tachiaritmie sopraventricolari e ventricolari, ed un aumentato rischio di aritmie da intossicazione digitalica.

Come si cura l' ipocalemia?

In presenza di ipotassiemia, l'intervento medico per riequilibrare l'omeostasi idrosalina del corpo è fondamentale, è però più utile la prevenzione, dunque: alimentazione sana ricca di frutta e verdura (le banane sono un tipico concentrato di potassio), e assunzione a sufficienza di liquidi. Un apporto di potassio con integratori è da valutare in malati o in atleti che sono sottoposti a sport usuranti e, magari, in climi caldi.