vista interna vena con globuli rossi e trigliceridiI trigliceridi sono grassi composti da tre molecole di acidi grassi esterificati unite da una molecola di alcol, il glicerolo; normalmente prendono parte nella costituzione delle membrane cellulari e dunque rappresentano un componente costitutivo importante. Con il termine di ipertrigliceridemia si indica un elevato livello di trigliceridi nel sangue. Normalmente presenti nel sangue, i trigliceridi possono aumentare esponendo il soggetto a rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari. Il rischio aumenta se insieme ai trigliceridi aumenta il colesterolo.

Cause

Diversi fattori favoriscono la insorgenza di ipertrigliceridemia:

  • vita sedentaria
  • fumo di sigaretta
  • alimentazione sbilanciata ed eccessiva (carni rosse, uova, burro, formaggi stagionati, alcol)
  • predisposizione familiare (ereditarietà)

L'incremento dei trigliceridi, se eccessivo, può esporre il soggetto al rischio di patologie occlusive cardiovascolari (ictus, infarti, embolie, eccetera) e alla pancreatite (infiammazione del pancreas, ghiandola endocrina deputata allo smaltimento di lipidi) ed alla neurite. Spesso ai trigliceridi alti, inoltre, si associano bassi valori del colesterolo HDL, ipertensione, diabete ed iperuricemia,, condizione definita come "sindrome plurimetabolica", in cui si riconosce una base genetica comune che altera, a seguito di fattori ambientali (sedentarietà, alimentazione eccessiva) i livelli metabolici del soggetto.

Rimedi per ipertrigliceridemia

  • dieta ipocalorica ipolipidica
  • eliminare o ridurre l’alcol
  • ridurre drasticamente l’uso di zuccheri semplici (zucchero, frutta disidratata, bevande zuccherate, dolci, frutta fresca molto zuccherina come fichi, banane, uva, mandarini e cachi)
  • aumentare il consumo di pesce fresco (in particolare pesce azzuro)
  • innalzamento dei livelli di attività fisica
  • eliminare alimenti ricchi solo in carboidrati, specie se ad alto indice glicemico (dolci)
  • consumare alimenti a basso indice glicemico e perciò anche carboidrati complessi, integrali, chicco intero, ricchi di fibra (riso, orzo, farro, eccetera), pane integrale, fette biscottate integrali
  • associare alla dieta integratori a base di acidi grassi Omega-3.

Uno schema riassuntivo può essere il seguente:

Alimenti concessi

Latte fresco magro o scremato, uova (una volta alla settimana), carni magre del manzo, vitello, agnello, coniglio, pollame e accuratamente private di grasso, pesce di mare fresco o surgelato di ogni tipo, insaccati magri (bresaola, prosciutto magro, fresa di manzo o tacchino), latticini magri come ricotta di vacca, mozzarella, robiola, certosino, pane, riso, pasta e altri cereali, verdure, ortaggi, legumi (specie a foglia verde), frutta fresca di stagione, grassi condimento vegetali (olio di oliva).

Alimenti da evitare o ridurre drasticamente

Frutta secca e frutta ad elevato livello zuccherino (uva, banane, fichi, cachi), grassi di condimento animale (burro, strutto, margarina), zucchero, dolci, gelati, bevande alcoliche, superalcoliche e zuccherine (coca cola, aranciata, eccetera), panna, burro, formaggi grassi e stagionati (primosale, pecorino, emmenthal, eccetera), carni grasse e semigrasse (cervello, fegato, rognone, insaccati, pancetta, maiale, castrato, eccetera), pesci grassi (anguilla, sgombri, sardine), crostacei e molluschi, pesci in conserva sotto sale o sott’olio, pane o grissini con burro.