Intolleranza ai carboidraitiÈ una patologia più comune di quanto si pensi; non è una vera e propria allergia, ma un complesso di disturbi conseguenti alla scarsa capacità di digestione e/o di assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo, per alterazioni congenite o acquisite.

Fisiologicamente, non tutti gli zuccheri che vengono assunti con gli alimenti sono digeriti e assorbiti, in parte vengono fermentati dalla microflora intestinale e successivamente trasformati in grassi a catena corta o acido lattico.

Questa condizione è fisiologica, ed una minima quota degli zuccheri ingeriti fa questa fine, gran parte viene digerita dagli enzimi ed assorbita dall'intestino. Il deficit di un enzima, come ad esempio una disaccaridasi, che si occupa della digestione dei disaccaridi, può causare questa sindrome, così come la presenza di infezioni, o l’assunzione di particolari farmaci o stati tossici indotti dall’esposizione ad inquinamento ambientale possono inibire la funzione dell’enzima e dunque il mancato assorbimento e digestione dello zucchero disaccaride che viene conseguentemente attaccato dai micro-organismi intestinali, causando così diarrea fermentativa acida di tipo osmotico, produzione di gas, con crampi addominali e meteorismo, malassorbimento con feci acide e puzzolenti.

Questa sindrome può essere molto grave nel lattante, nell’adulto può compromettere lo stile di vita. Una volta identificata la condizione clinica, la cura può essere semplice: da una parte rimuovere, se possibile, la causa di questa incapacità funzionale dell’enzima, dall’altra, se la causa non può essere rimossa, modificare la qualità degli alimenti introdotta, riducendo al minimo l’apporto dei carboidrati che scatenano la sintomatologia.