Muscolo Psoas-Iliaco

Si parla di sindrome dello psoas quando è infiammato uno dei muscoli elevatori dell'anca, il muscolo psoas-iliaco. La principale azione dei tre muscoli che costituiscono l’ileopsoas è di flettere la coscia sul bacino (flessione dell’anca). Il muscolo lavora sia per la postura eretta, sia durante la locomozione, e nel controllo della lordosi lombare e dell’inclinazione pelvica.

Dove si trova il muscolo Psoas-Iliaco?

Il muscolo ileo-psoas è uno dei muscoli più spessi del corpo, costituito da tre capi muscolari:

  • il muscolo grande psoas (origina dai processi trasversi di tutte le vertebre lombari, dai corpi dell’ultima vertebra toracica e delle vertebre lombari, inserendosi sul piccolo trocantere femorale);
  • il muscolo iliaco (origina dalla concavità della fossa iliaca, dal labbro interno della cresta iliaca, dal legamento sacro iliaco e dalla porzione laterale del sacro e converge sul margine laterale del grande psoas);
  • il muscolo piccolo psoas (poco importante dal punto di vista funzionale, sull'addome, davanti al grande psoas, origina dalla faccia laterale del corpo della dodicesima vertebra toracica e prima lombare e dal disco interposto).

Cos'è la sindrome dello Psoas?

Si parla di sindrome dello psoas, o muscolo psoas-iliaco contratto, o sindrome miofasciale dello psoas quando la funzione di questa triade muscolare è alterata, causando alterazione nel movimento di flessione dell'anca e dolore. Molto comunemente il quadro di flogosi dello psoas si associa a processi infiammatori o a carico della colonna vertebrale lombare (ernie al disco) o dell'anca (artrosi dell'anca, coxite, eccetera), con accorciamento antalgico del muscolo stesso.

Quali sono i sintomi dell' infiammazione del muscolo Psoas-Iliaco?

Uno dei segni caratteristici della sindrome è una palese difficoltà al ripristino della postura eretta dopo un accosciamento prolungato o una prolungata posizione seduta morbida; contrazioni forti, a seguito di lavori sportivi (calcio, rugby, atletica, football americano, pallacanestro) possono scatenare la sindrome, per la cui diagnosi certa bisogna escludere altre cause che danno sintomatologia simile come la borsite femorale, il tumore del colon, la salpingite, l’appendicite, l’aneurisma dell’aorta addominale, l’ascesso intra-addominale, l’artrosi dell’anca, la diverticolosi del colon, i calcoli uretrali, la prostatite, l’ernia inguinale, o il morbo di Crohn.

Come si interviene sull'infiammazione del muscolo Psoas-Iliaco?

Il dolore è tipicamente in sede inguinale, con spasmi che si possono irradiare, in modo unilaterale o bilaterale, in forma acuta o cronica. Il paziente con il dolore non riesce a raggiungere la posizione eretta, e le rotazioni dell'anca causano vivo dolore, così come la palpazione. Una volta fatta diagnosi, il quadro terapeutico si basa sul riposo assoluto, specie nelle attività sportive, associato a antidolorifici, anti-infiammatori e miorilassanti, applicazione locale di fonti di calore, fisioterapia (manipolazioni per ripristinare una eventuale mal posizione del sacro o dei bascullamenti del bacino o dei blocchi sacro-iliaci, o dei blocchi vertebrali, esercizi di decaptazione della testa femorale associata a terapia strumentale con tens, ultrasuoni manuali, tecarterapia, frems), ginnastica posturale.

Quando gli episodi flogistici si ripetono con insistenza, in mancanza di lesioni organiche di rilievo, un attento studio della postura statica e dinamica può consentire di identificare sovraccarichi funzionali che possano scatenare la sintomatologia, intervenendo così meccanicamente alla correzione del problema.