Il tunnel carpale ospita i nervi che comandano la mano La patologia del tunnel carpale è molto comune, più di quanto non si creda, e non ne possono soffrire solo le persone anziane, anche i giovani possono “venirne” a conoscenza! La sindrome del tunnel carpale colpisce generalmente le prime tre dita della mano, riducendone la sensibilità, successivamente il dolore può estendersi per tutto l'avambraccio fino ad arrivare alla completa insensibilità delle dita e perdita di forza nella mano.

COS'E' IL TUNNEL CARPALE

Per capire la patologia serve un piccolo ripasso di anatomia: la mano del corpo umano riceve i comandi motori da nervi che la collegano al cervello: questa sorta di circuito elettrico, parte dalla colonna cervicale e dopo il tragitto del braccio e dell’avambraccio giunge al polso (detto anche carpo). Le ossa del carpo, con quelle del metacarpo e le falangi costituiscono lo scheletro del polso e della mano. Il carpo è dato da un complesso di otto ossa brevi piccole (simili a sassolini) disposte in due file di quattro ossa ciascuna. Nel carpo, sul versante palmare, uno dei principali nervi, che controlla la mano, detto nervo mediano, passa in una sorta di incavo detto tunnel carpale, delimitato sopra dal legamento trasverso del carpo che fa da "tetto" al tunnel, in basso e di lato, dalle differenti ossa del carpo (scafoide, trapezio, piriforme ed uncinato). Dopo il suo passaggio nel tunnel, il nervo mediano si divide dando luogo alle sue terminazioni nervose sensitive per il pollice, indice, medio e parte radiale dell'anulare. Il tunnel carpale, scavato tra le ossa del polso, accoglie non solo il nervo, ma anche il fascio vascolare arterioso e venoso che si occupa della irrorazione sanguigna della mano.

SINTOMI DELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

I sintomi della sindrome del tunnel carpale sono intorpidimento della mano, ridotta sensibilità, forza ridotta della mano, e gonfiore I fenomeni di seguito elencati, singolarmente o associati tra loro, determinano una compressione meccanica del nervo mediano, che soffre e mostra questa sofferenza con segni e sintomi clinici legati a perdita parziale delle sue funzioni, sensitive e motorie: chi ha un attacco di tunnel carpale presenta spesso questi sintomi, singolarmente o associati tra di loro: 

  • Intorpidimento della mano
  • Ridotta sensibilità al caldo e freddo (in altri casi si assiste anche a possibile ipersensibilità)
  • Ipostenia (forza ridotta di presa e pinza; gli oggetti, quando presi, possono cadere dalle mani!)
  • Astenia (mancanza di forza)
  • Gonfiore della mano interessata (per rallentamento della circolazione sanguigna)
  • Dolore urente (viene spesso raccontato dai pazienti un dolore trafittivo che colpisce come tanti aghi la mano ed il polso, che insorge spesso nelle ore notturne)

CAUSE DELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

Le cause sono legate al lavoro che si svolge, sovrappeso e artrosi In questo incavo il nervo mediano può trovarsi non comodamente alloggiato, ma “costretto”, strozzato o schiacciato da alterazioni meccaniche che in sede possono formarsi: fenomeni di artrosi ossea (una sorta di ruggine che altera le superfici ossee, rendendole più rugose, con asperità che possono “disturbare” il nervo), presenza di grasso (adipe) in eccesso (nel caso di soggetti sovrappeso o obesi), ispessimento con perdita di elasticità di legamenti e tendini limitrofi (comune è l'ispessimento fibrotico del legamento trasverso, in conseguenza di lavori manuali; si pensi a carpentieri, muratori, lavandaie, operatori informatici che lavorano molte ore al computer, pittori, eccetera), deposito di materiale “ingombrante” nel tunnel a seguito di scorie conseguenti a patologie metaboliche (gotta, diabete, eccetera) sono tutte cause di una sostanziale “ostruzione” o intasamento del tunnel carpale.

DIAGNOSI DELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

L'elettromiografia serve a diagnosticare la sindrome del tunnel carpale esaminando i nervi che lo attraversano Chi soffre di tunnel carpale spesso presenta episodi che si ripetono nel tempo e che lo portano progressivamente alla ricerca della causa quando già vi è una parziale compromissione della salute del nervo; la diagnosi di questa patologia è semplice, si basa spesso sulla valutazione anamnestica e clinica del paziente, e su un esame che analizza lo stato di salute del nervo e la sua funzionalità, che prende il nome di elettromiografia: con piccoli aghi (o anche con elettrodi di superficie) posti in determinati punti dell’arto superiore interessato si può confermare la diagnosi di tunnel carpale, la gravità della malattia e si può stabilire un percorso terapeutico. Radiografia del polso in due proiezioni, TC e/o risonanza magnetica possono servire ad escludere fenomeni ostruttivi conseguenti ad altri fattori (tumori, metastasi, microfratture o fratture, etc).

 

CURA DELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

La microchirurgia, oggi, è una valida alternativa per la cura della sindrome del tunnel carpale Il percorso terapeutico di un tunnel carpale è fatto di tanti “momenti”:

  • educazione del paziente: (perdere peso, se la causa del tunnel è l’obesità, usare alcune precauzioni nel caso in cui la patologia dipende da una esposizione professionale. Ad esempio, l’operatore di computer, nell'utilizzo del mouse e della tastiera, deve tenere il gomito rispetto al polso sollevato; la posizione comune porta sempre fenomeni di compressione del polso sulla superficie del tavolo su cui il PC è posizionato! Altri elementi importanti possono essere il monitoraggio dei parametri ematici, in caso di diabete o gotta, e dunque un controllo più adeguato della malattia scatenante il tunnel carpale. Se poi la causa è la comune artrosi, tanti piccoli accorgimenti si possono usare: evitare l’esposizione del polso a basse e umide temperature, tenere il polso caldo con polsiere, fasce elastiche, o periodiche applicazioni con termoforo, “mobilizzare” le articolazioni del polso e della mano con esercizi in modo regolare, utilizzare dei tutori per tunnel carpale nel caso di esecuzione di gesti particolari o di lavori di fatica, dormire o riposare con il braccio sollevato rispetto al corpo per favorire il deflusso circolatorio della mano e del polso)
  • terapia farmacologica (i farmaci usati in fase iniziale sono anti-infiammatori classici non steroidei, analgesici come il paracetamolo (tachipirina per intendersi) o il tramadolo (unitrama, contramal) nelle forme più dolorose, per bocca o intramuscolo. Se gli episodi di dolore con limitazione funzionale della mano sono frequenti e molto dolorosi si può considerare l’uso di cortisone, per bocca, intramuscolo e, come spesso succede, per via infiltrativa locale.
  • Fisioterapia: ultrasuoni, laserterapia. Tecarterapia svolgono una forte azione anti-infiammatoria, drenante e di riscaldamento dei tessuti in sede, diadinamica, TENS, Frems svolgono azione anti-dolorifica e riattivante il sistema nervoso, la mobilizzazione articolare e la rieducazione funzionale con esercizi propriocettivi servono, con l’ausilio di un fisioterapista, al recupero di quelle funzioni meccaniche che talvolta vengono perse negli attacchi severi di tunnel carpale.
  • Intervento chirurgico: in passato era sconsigliabile, oggi,  con le nuove tecniche di microchirurgia e chirurgia mini-invasiva, l’intervento di tunnel carpale si svolge in sede ambulatoriale ed in anestesia locale, con tempi di recupero davvero ridotti. È evidente tuttavia che anche oggi, l’intervento vada consigliato nei casi severi o resistenti alle normali terapie.