neonatto che ciuccia il seno della mamma

Il prolattinoma è uno dei nomi con cui si indica un tumore benigno della ipofisi. Dal punto di vista anatomo-patologico il termine corretto è quello di adenoma ipofisario secernente ormone prolattina, la forma epidemiologicamente più frequente di tumore della ipofisi.

Questo piccolo tumore, molto comune nelle donne, meno nei maschi, è responsabile nel tempo di una sindrome clinica nota come sindrome di Argonz e Del Castillo, identificata nel lontano 1953, in cui le donne affette da questa malattia presentano due elementi caratteristici: galattorrea (secrezione di latte dal seno anche in assenza di una gravidanza recente) ed amenorrea (assenza di mestruazioni).

Cos'è la prolattina

La prolattina è infatti un ormone normalmente prodotto da alcune cellule della ghiandola ipofisi, la cui produzione aumenta nelle donne per favorire la produzione di latte dalle ghiandole mammarie, a seguito di opportuni e fisiologici stimoli ormonali legati alla gravidanza.

Nel caso dell’adenoma ipofisario di cui sopra, la produzione di prolattina è incontrollata, i suoi livelli nel sangue aumentano e di conseguenza alterano il normale network ormonale che regola anche il ciclo mestruale, con blocco dello stesso (amenorrea, appunto).

Quali sono i sintomi del prolattinoma?

La sintomatologia comunque dell’adenoma non si ferma solo ai sintomi da eccesso di prolattina, ma anche all’aumento nel tempo della massa tumorale all’interno della scatola cranica, con cefalee e mal di testa crescenti e ricorrenti, spesso non controllabili con i comuni farmaci, e con disturbi della vista (la diplopia, la visione doppia, è uno dei sintomi più ricorrenti).

Tra i sintomi meno comuni ma possibili vi sono un aumento del peso corporeo per incremento della massa grassa, una maggiore fragilità del tessuto capillare, e disturbi muscolari non specifici (crampi, mialgia, facile affaticabilità, stiramenti muscolari, strappi).

Come si diagnostica un prolattinoma?

La diagnosi si basa, avendo evidenziato le condizioni cliniche, sul dosaggio della prolattina nel sangue (prolattinemia) e sulla risonanza magnetica del cervello e delle strutture sub encefaliche senza e con mezzo di contrasto. Anche la TC può fornire informazioni in tal senso.

Come si cura un prolattinoma?

La terapia è prevalentemente di tipo chirurgico e per fortuna oggi ci sono tecniche mini-invasive che consentono la risoluzione completa del quadro clinico.