rappresentazione figurata di un esercizio di pilates per la lombalgiaLombalgia è un termine con il quale si indica dolore in sede lombare; la lombalgia può verificarsi per cause meccaniche (contratture, stiramenti, fratture, sovraccarichi funzionali) e cause viscerali (ernie, discopatie, spondilolistesi, tumori, calcoli renali, eccetera) ed è un sintomo spesso invalidante, che costringe spesso gli atleti a dovere rinunciare al loro percorso di preparazione o al programmato circuito di gare annuali.

Una tecnica sempre più in voga nel trattamento preventivo delle lombalgie su base meccanica è rappresentato dal PILATES, tecnica che prende il nome da Joseph Hubertus Pilates (Mönchengladbach, 1880 – New York, 1967), l'ideatore del metodo.

Nato nei pressi di Düsseldorf da genitori di origine greca (il padre era un ginnasta di origini greche vincitore di molti premi internazionali) e tedesca (la madre era una naturopata), Pilates si convinse che il moderno stile di vita, la pessima postura e la respirazione inefficace fossero le cause di una salute precaria. In gioventù Pilates soffriva di asma, rachitismo e febbre reumatica. Per superare sia gli effetti di questa salute precaria sia lo sbeffeggiamento degli altri bambini, studiò culturismo, tuffo, sci e altre tecniche di ginnastica e sviluppò una protocollo di esercizi che ne migliorarono la sintomatologia.

Trasferitosi in Inghilterra nel 1912, lavorò come boxer, circense ed allenatore per la difesa personale dei detective inglesi. Quando, durante la Prima Guerra Mondiale, fu internato in un campo di prigionia a Lancaster con altri tedeschi come "nemico straniero", Pilates passò il tempo a sviluppare ulteriormente i suoi esercizi tecnici. Nel 1926 emigrò a New York e fondò uno studio con sua moglie Clara, insegnando gli esercizi ai danzatori ed inventando un macchinario per esercizi da attaccare con delle molle ai letti di ospedale per pazienti immobilizzati.

Il suo omonimo Metodo Pilates (lui lo definì Contrology) è un sistema di allenamento definito su due scritti di Joseph Pilates: "Return to Life through Contrology" e "Your Health: A Corrective System of Exercising That Revolutionizes the Entire Field of Physical Education".

La tecnica del Pilates si basa sull'uso della mente per controllare i muscoli: è un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Il metodo è indicato anche nel campo della riabilitazione posturale. In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell'allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena.

Con questo metodo di allenamento non si rinforzano solo gli addominali ma si rinforzano anche le fasce muscolari più profonde vicino alla colonna e intorno alle pelvi. Il punto cardine del metodo è la tonificazione e il rinforzo del Power House, cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l'addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare. Gli esercizi che si eseguono sul tappetino (Pilates Mat Work) devono essere fluidi e perfettamente eseguiti, devono inoltre essere abbinati ad una corretta respirazione.

Il metodo Pilates non ha marchio di registrazione per cui ogni insegnante di educazione fisica motoria lo può avvicinare al suo stile e alla sua personalità, ma si deve rifare ai Principi Basilari del Pilates che sono sei:

  1. La Respirazione, sempre ben controllata e guidata dall'aiuto dell'insegnante come nella pratica dello Yoga (nello specifico nel Pilates si inspira nel cominciare l'esercizio e nel momento dello sforzo maggiore si espira, a differenza dello Yoga, si inspira con il naso e si espira sia con il naso che con la bocca e per ogni esercizio ha un suo precipuo ritmo);
  2. Il Baricentro, sinonimo di Power House, visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo;
  3. La Precisione, ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione, un lavoro a circuito chiuso dove l'insegnante deve avere continui feedback dall'allievo;
  4. La Concentrazione, massima attenzione e concentrazione in ogni esercizio, la mente deve essere il supervisore per ogni singola parte del corpo;
  5. Il Controllo, controllo su ogni parte del corpo, non si devono effettuare movimenti sconsiderati e trascurati;
  6. La Fluidità, questo principio è la sintesi di tutti i concetti precedenti. Nella sua forma più eccelsa il Pilates è "poesia in movimento".

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