Il piede valgo-pronatoIl piede valgo pronato caratterizza una deformazione della pianta del piede e conseguentemete dell'appoggio plantare.

Il piede è un complesso architettonico di ossa, tendini e muscoli finalizzati al mantenimento della postura eretta, della deambulazione e di tutti i movimenti che permettono lo spostamento del corpo umano interagendo con il suolo. Usare il termine architettonico non è un caso: la volta plantare è infatti una vera e propria struttura ad archi costituita da elementi che nel loro insieme forniscono elasticità, permettendo di variare la sua curvatura,  adattandosi a tutte le asperità del terreno e trasmettendo al suolo le sollecitazioni ed il peso del corpo nelle migliori condizioni meccaniche.

L'architettura della pianta del piede è definibile come una volta sostenuta da tre archi che formano un triangolo non equilatero. Vi sono dunque una arcata o volta plantare mediale (tra alluce e calcagno), una volta o arcata plantare laterale (tra quinto dito e calcagno), ed una volta o arcata trasversa (tra alluce e quinto dito).

In posizione eretta le tre volte sono identificabili sia ad occhio nudo o con podoscopi o baropodometri, che consentono di definire l'appoggio plantare fornendo indicazioni sulla disposizione dei punti di repere ossei e su eventuali sovraccarichi. Una condizione clinica molto comune, in alcuni casi fonte di fastidio e dolore, è il piede valgo pronato; in questa condizione il calcagno tende a deviare all'esterno, e ciò determina un abbassamento dell'arco plantare mediale, simulando in molti casi un piattismo plantare, condizione patologica dipendente da altri fattori. Questa condizione di valgo-pronazione in sé non è patologica, lo può divenire quando, a causa di questo modificato appoggio, parti del piede tendono ad usurarsi a causa di sport specifici o di posture erette prolungate, scatenando processi infiammatori acuti o cronici che possono essere debilitanti.
Molte patologie del piede riconoscono nel piede valgo pronato un fattore predisponente:

  • l'alluce valgo
  • la metatarsalgia
  • le fratture da stress
  • le fasciti plantari
  • gli speroni calcaneai
  • le sesamoiditi

In presenza di piede valgo pronato patologico, che cioè si presenta con una sintomatologia dolorosa associata a limitazione funzionale, In presenza di un piede valgo pronato dolente dunque, in prima istanza bisogna rimuovere dolore ed infiammazione con ghiaccio, riposo funzionale, farmaci e fisioterapia, in seconda istanza può essere molto utile la correzione dell’appoggio, sia per ridurre il quadro algico sia per impedire il ripresentarsi della sintomatologia e dunque le recidive.

La correzione dell'appoggio plantare avviene attraverso diversi metodi:

    Scelta di scarpe (da sport, da passeggio, etc) congrue, che presentino cioè nella stessa scarpa sistemi correttivi adeguati per il valgo pronato (le marche serie presentano tipologie di scarpe ad hoc)
  • Uso di ortesi plantari: i plantari sono sistemi di correzione della volta plantare che vengono effettuati da personale specialistico, con materiali generalmente ammortizzanti, finalizzati appunto a rimodellare le volte plantari ridistribuendo il carico sul piede nei punti giusti. È evidente che l’uso di ortesi plantari svincola il paziente dall’obbligo di selezionare le scarpe, anche se è giusto affermare che comunque le ortesi plantari sono un mezzo che ha una durata: come le gomme di una automobile, vanno incontro a fenomeni di usura, maggiore quanto maggiore è l’uso che se ne fa, per cui vanno periodicamente cambiati (negli sportivi runner un paio di plantari al massimo durano un anno, mentre in un sedentario per 3-4 anni il plantare mantiene la sua efficacia funzionale).
  • Scelta di discipline sportive che, eseguite con regolarità e costanza, correggono il valgo pronato attraverso la stimolazione dei muscoli in tal senso: attività come le arti marziali, sport in cui si corre sulle punte dei piedi, il ciclismo, sono discipline che in tal senso forniscono le giuste sollecitazioni per attenuare questo quadro clinico.

Nei casi di piede valgo pronato dell'adulto cronico invalidanti (spesso senza tutela ortesica), resistenti a qualsiasi trattamento il deterioramento e la conseguente distruzione degli elementi anatomici che garantiscono l'integrità e l'elasticità dell'arco mediale possono indurre a sub-lussazioni permanenti ossee o a lesioni fasciali e tendinee che richiedono poi interventi drastici di tenoraffia, di endo-ortesi (sistemi chirurgici di blocco della eccessiva mobilità della regione sottoastragalica , osteotomia del calcagno di "allungamento" secondo Evans , osteotomie curvilinee, rettilinee, e a “Z”) , blocchi articolari (artrodesi della sottoastragalica).