Anche fare una passeggiata, magari per fare shopping, fa parte delle attività comprese nel NEATGli Stati Uniti sono una nazione incredibile, capace di scoprire l’acqua calda e propinarla come evento nuovo ed incredibile, unico nel suo genere.

L’effetto sorpresa è nel loro DNA, vi è da capirli. Viene difficile da capire il seguito che riescono ad ottenere, e la dabbenaggine di molti che pendono dalle affermazioni che taluni media propinano come novità. Certo, nel mondo occidentale, il sovrappeso e la obesità sono realtà che coinvolgono il 75% della popolazione, quindi è chiaro che qualsiasi notizia riguardante una eventuale possibilità di perdere peso salta subito all’occhio.

Cosa è il NEAT?

E’ un acronimo, con cui si indica la dizione “non exercise activity thermogenesis”: la produzione o dispersione di energia attraverso sistemi non legati alla attività fisica.

Da decenni è noto che il nostro organismo, per vivere, introduce energie (sotto forma di alimenti) e li trasforma, bruciandoli, o in energia per vivere, o in grassi e zuccheri che “deposita” nel nostro organismo. Quando l’energia introdotta supera quella consumata, il nostro corpo accumula energia e dunque ingrassa. Concetto semplificato, ma diretto.

Qual'è il "segreto" per dimagrire?

O si riduce la quota energetica introdotta con gli alimenti (si mangia di meno oppure si mangiano alimenti meno ricchi di energia) o si consuma più energia.

Come il nostro corpo usa l’energia assunta?

La fisiologia ci aiuta: il nostro corpo consuma

  • una buona quantità dell’energia assunta per mantenere le funzioni vitali (il 60% circa dell’energia serve dunque al mantenimento del metabolismo basale),
  • una piccola parte è legata alla digestione degli alimenti introdotti (termogenesi alimentare,
  • circa il 15% del dispendio energetico giornaliero di una persona),
  • e un’altra quota dipende dai livelli di attività fisica svolti (dalle semplici mansioni quotidiane, alla attività fisica intensa legata ad attività sportive o altro).

Questa quota di energia è variabile, da sedentario ad atleta, da muratore ad avvocato, da dottore a sommozzatore, in virtù non solo del fatto di fare dello sport, ma anche delle quotidiane mansioni lavorative e del quotidiano stile di vita svolto. La comunità scientifica è concorde da anni, nell’affermare che questa quota di energia, più alta è, più sollecita consumi energetici anche sulle altre quote del dispendio energetico giornaliero.

Per capirci, un atleta ed un sedentario, di pari peso e sesso, hanno metabolismi basali diversi: l’atleta, a riposo, consuma comunque più calorie del sedentario!  Ciò vuol dire che lo sport o l’attività fisica svolta, non rappresentano da soli un dispendio energetico a se stante, ma sollecitano un incremento anche del metabolismo basale e della termogenesi alimentare.

E’ vero che negli ultimi anni si è consigliato di fare sport per diminuire il peso corporeo e per controllare malattie metaboliche come il diabete, ma è pur vero che gli scienziati hanno sempre affermato, senza mai contraddirsi, che l’ora di palestra o di piscina da sola non basta. Serve, per effetti duraturi e per prevenire successivi rialzi di peso, una modifica dello stile di vita, che può influenzare appunto il NEAT, cioè la capacità di consumare energia senza una faticosa seduta di palestra.

Diverse evidenze scientifiche suggeriscono che l'accumulo di brevi periodi di bassa intensità di attività fisica durante il giorno possono anche avere notevoli benefici per la salute al punto di competere con quelli associati con sessioni di sport vigorose. Questa attività fisica a bassa intensità prende il nome di NEAT, concetto riproposto dal dottor James Levine, che lo definisce come: "... la spesa energetica di tutte le attività fisiche diverse dall’esercizio sportivo in quanto tale. NEAT comprende tutte quelle attività quotidiane come

  • andare al lavoro o a scuola,
  • spalare la neve,
  • suonare la chitarra,
  • camminare in un moderno centro commerciale,
  • fare del giardinaggio,
  • passeggiare con il cane

Salire le scale anzichè prendere l'ascensore fa parte delle attività comprese nel NEAT

La comunità scientifica normalmente identifica il NEAT come PAL (physical activity level), una sorta di multiplo del metabolismo basale che consente, da tabelle di riferimento, di risalire a quanto una persona mediamente consuma giornalmente di calorie. Tant’è… ma il lavoro di James Levine avrebbe dimostrato che il NEAT comprende una quota media di 350 calorie al giorno e che gli individui obesi hanno un NEAT inferiore rispetto ai soggetti normopeso. Un NEAT alto corrisponde dunque ad un maggiore dispendio energetico e, quindi, alla possibilità di potere controllare il peso corporeo non facendo sport per bruciare calorie, ma aumentando questo segmento del dispendio energetico giornaliero.

Come fare ad aumentare il NEAT di ciascuno di noi?

Far passeggiare il cane fa parte delle attività comprese nel NEAT

Sei consigli utili:

  1. acquistare un pedometro, è un ottimo modo per valutare il proprio livello di NEAT e gli eventuali incrementi cui si può andare incontro.
  2. Prendere le scale
  3. usare Trasporti attivi (bicicletta)
  4. Bere molta acqua
  5. svolgere colloqui e confronti passeggiando, invece di stare seduti al bar o davanti ad un tavolo
  6. camminare durante la pausa pranzo

Questi sono solo alcuni esempi, appare evidente però che il discorso sul NEAT è ampio, e riguarda tutto il modo di gestire la nostra quotidianità.