Immsgine di un letto bagnato dal sudore

Dire che un virus porta la leucemia è scorretto, ma affermare che talune infezioni virali predispongano alla insorgenza di tumori è una cosa scientificamente dimostrata, e questo è il caso del linfoma di Burkitt, un linfoma non-Hodgkin di cellule B altamente aggressive.

Cosa è il Linfoma di Burkitt?

La malattia prende il nome da  Denis Burkitt che per primo lo ha identificato e descritto nel secolo scorso in Africa, in aree endemiche per la malaria; è un tumore umano veloce nella crescita, la cui insorgenza è associata al virus di Epstein-Barr, ed oggi la scienza ha dimostrato che avere una traslocazione cromosomica che attiva un oncogene (c-MYC).

La presenza di situazioni cliniche di immunodepressione (ad esempio la infezione da HIV) predispone alla malattia. Questo tipo di linfoma oggi ha molte "declinazioni scientifiche", sulla base della natura istologica del tumore, ma con la pubblicazione della Classificazione OMS dei tumori ematopoietici e linfoidi, la nomenclatura di questo linfoma è ancora una volta conosciuta semplicemente come il linfoma di Burkitt.

Quali sono i sintomi del Linfoma di Burkitt?

I sintomi sono quelli comuni a molte patologie oncologiche ematopoietiche:

  • riduzione di peso
  • febbre serotina
  • sudorazione notturna
  • crampi
  • ipostenia o astenia
  • tremori
  • palpitazioni e tachicardia
  • aggregati linfonodali nelle stazioni più comuni (ascelle, inguine, eccetera)
  • sintomi legati a fenomeni di ostruzione meccanica o vascolare legati alla proliferazione ed all'ingrossamento dei linfonodi

Gli esami ematochimici, seguiti dalle analisi istologiche, confermano la malattia, che necessita come tutti i tumori di una stadi azione, che si effettua con TC, ecografia, risonanza magnetica. I linfomi a cellule B sono diagnosticati principalmente sulla base dell'istologia dal tessuto ottenuto in biopsia.

Come si diagnostica il Linfoma di Burkitt?

La diagnosi differenziale del linfoma di Burkitt è ampia e la diagnosi precisa, basata su caratteristiche istologiche, immunofenotipiche e genetiche, rimane il primo passo critico nella pianificazione della terapia appropriata. Nel decidere quali studi eseguire al momento della presentazione, ci sono due considerazioni primarie:

  1. valutare situazioni di emergenza o potenziali situazioni di emergenza, come una compressione tracheale o una insufficienza renale o un sanguinamento gastrico;
  2. determinare l'entità della malattia e, insieme ad altri criteri, assegnare al paziente il protocollo di trattamento più adatto.

Come si cura il Linfoma di Burkitt?

Negli ultimi anni, la scienza ha ottimizzato la terapia per questo neoplasie in rapida proliferazione, associando classici chemioterapici con anticorpi monoclonali, riducendo al minimo la tossicità associata al trattamento, con lo sviluppo di una chemioterapia di combinazione ad alta intensità e di breve durata che si è dimostrata estremamente efficace per una elevata percentuale di pazienti affetti da linfoma di Burkitt.