Donna che si tocca il seno

Il galattocele è una condizione di per sé rara, ma possibile, che colpisce donne che, nel periodo dell’allattamento, sono andate incontro ad un processo infiammatorio della ghiandola mammaria (mastite). La tumefazione si manifesta in genere nel corso dell’allattamento, sviluppa lentamente ed in modo indolore (alla palpazione si sente fastidio, non dolore), e comprimendolo si può avere scolo di latte dal capezzolo corrispondente.

Cos'è il galattocele?

Dal punto di vista strettamente anatomo-patologico, possiamo definire il galattocele come una pseudo cisti, in quanto non esiste un vero rivestimento epiteliale che delimita il galattocele, che altro non è che un agglomerato similcistico di latte più o meno alterato raccoltosi in una ghiandola mammaria.

Come si presenta il galattocele?

Clinicamente il galattocele si presenta come una sacca uniloculare, raramente supera le dimensioni di un mandarino o di una arancia, e si localizza in genere in mezzo alla ghiandola mammaria, spostando e comprimendo la ghiandola mammaria stessa. Alla incisione chirurgica si può apprezzare una superficie interna liscia che delimita un contenuto fluido, la cui consistenza può essere varia:

  • liquida,
  • lattea,
  • cremosa,
  • burrosa,
  • caseosa.

Quali sono le cause del galattocele?

La causa della formazione della pseudo cisti che prende il nome di galattocele è ad oggi sconosciuta, tuttavia è scientificamente unanime il fatto che coincide come genesi ad eventi infiammatori della ghiandola mammaria in cui si forma. L’ipotesi attuale è che il galattocele sia da definirsi come un ascesso da infezione piogena (batterica), in cui la carica infettiva ed infiammatoria progressivamente si attenua lasciando come esito il processo del galattocele, appunto, un ascesso cronico, dove sono aperti uno o più dotti galattofori (che portano latte), nel quale riversano il secreto dei corrispondenti lobuli ghiandolari.

Come si agisce in presenza di un galattocele?

In prospettiva la presenza di un galattocele non deve preoccupare più di tanto, tuttavia i chirurghi consigliano cautelativamente la sua escissione chirurgica per evitare il sopraggiungere di reazioni infiammatorie più intense, che possono dare forma ad ascessi ben più gravi o a forme do mastite o galattoforite cronica severa.