Il conflitto coxofemorale è una patologia descritta nel 1913 a opera di Vulpius e StoffelIl conflitto coxofemorale non è una nuova patologia, già nel 1913, Vulpius e Stöffel hanno descritto una procedura di resezione ossea per la deformità creata da una epifisiolisi femorale e nel 1936 Smith Petersen ha descritto un'operazione con asportazione del bordo acetabolare a volte combinato con una resezione a cuneo della testa o del collo femorale per casi di protrusione o scivolamento della epifisi o di coxa plana.

A queste primitive tecniche sono seguiti affinamenti tecnici che oggi consentono la osteoplastica per la deformità femorale, tecnica resa popolare da Heyman e Herndon. Tuttavia, è stato il professor Ganz a formulare il concetto di conflitto femoro-acetabolare (FAI) .Il termine impingement è usato in medicina per definire un conflitto meccanico, un attrito, che nel tempo può comportare l’evoluzione di un processo infiammatorio o una degenerazione da usura.

Cos'è il conflitto coxofemorale?

Comunemente usato per definire il conflitto scapolo-omerale il termine impingement si usa anche per definire appunto il conflitto femoro-acetabolare, un attrito tra testa del femore e cavità acetabolare che la ospita. Le cause dell’impengement femoro-acetabolare sono diverse, spesso non si è in grado di identificarne una, ma tante concause, riassumibili come fattori predisponenti: congeniti (strutture specifiche dell’articolazione come la coxa plana, predisposizione familiare all’artrosi, eccetera) ed acquisiti (traumi, infezioni, malattie reumatiche, usura, posture lavorative o sportive, eccetera).

Quali sono i sintomi di un conflitto coxofemorale?

Questi fattori, singolarmente ma più comunemente associati tra di loro possono favorire l’insorgenza di questo conflitto meccanico che si può manifestare clinicamente con:

  • dolore (in genere in sede di anca e gluteo, talora si irradia anteriormente alla coscia con senso di pesantezza muscolare)
  • limitazione funzionale dell’anca
  • click o scatti articolari alla mobilizzazione dolenti
  • possibile zoppia funzionale
  • sarcopenia (riduzione del tono e del trofismo dei muscoli della coscia interessata)

In genere l’impengement femoroacetabolare riguarda la regione anteriore della testa del femore, che entra in conflitto con la parte anteriore dell’acetabolo. La rottura del labbro acetabolare è una complicanza talora associata, ma più comunemente si apprezzano riduzione degli spazi articolari e presenza di calcificazioni in sede.

Come si diagnostica un conflitto coxofemorale e quali sono le soluzioni?

La radiografia e la TAC (specie in modalità 3D) sono gli esami più adatti per evidenziare gli spazi e i rapporti articolari.

La soluzione di tale patologia è esclusivamente chirurgica, attraverso correzione in artroscopia (rimozione segmenti che meccanicamente entrano in conflitto). Le infiltrazioni articolari, la fisioterapia, i FANS, sono spesso palliativi e servono solo a ritardare l’intervento. Il recupero post-intervento è praticamente immediato, essendo poco invasivo, e punta prevalentemente al recupero del tono-trofismo articolare.