Il certificato medicoCertificato per l'ammissione al voto assistito - Anche questo attestato è di pertinenza di medici dell’Ufficio Medico-Legale delle ASL, secondo l’art.41 del DPR 16 maggio 1960, n.570 e successive integrazioni (Legge 15 gennaio 1991, n. 15), attestante la sussistenza di una condizione di cecità, o di amputazione anatomica o funzionale delle mani o impedimenti di analoga gravità, da presentare al Presidente del Seggio elettorale per potere esercitare il diritto elettorale con l’aiuto di altra persona. Ovviamente non possono conseguire tale certificato soggetti con minorazioni incidenti sulla sfera psichica.

Certificato di non idoneità al servizio militare - Compete al Servizio Medico-Legale della ASL la certificazione di sussistenza diuna delle malattie previste nell’allegato al Decreto Ministeriale del 29 novembre 1995, recante l’elenco delle imperfezioni e infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare.

Certificato attestante la data presunta del parto - E’ un certificato che, sulla base della legge 30 dicembre 1971, n.1204: “Tutela delle lavoratrici madri “; DPR 25 novembre 1976, n.1026 “Regolamento di esecuzione della Legge 30 dicembre 1971, n.1204, sulla tutela delle lavoratrici madri”, permette il divieto di adibire al lavoro (specie se gravoso o pregiudizievole) le donne nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi al parto, nonché nel periodo intercorrente tra data presunta e data effettiva. È di pertinenza del medico di famiglia.

Certificato d'idoneità all’attività sportiva agonistica - Il Decreto del Ministero della Sanità del 18 febbraio 1982 stabilisce l’obbligatorietà dell’accertamento di idoneità alla attività sportiva agonistica da parte esclusivamente di medici specialisti in Medicina dello Sport o equiparati. Questi possono essere dipendenti dai Servizi di Medicina Sportiva delle ASL, ma la certificazione è ottenibile anche da parte di medici specialisti operanti in ambulatori privati autorizzati. Tale certificato può essere dato anche a disabili.

Certificato d'idoneità all'attività sportiva non agonistica - Al medico di Medicina Generale e al Pediatra di Libera Scelta compete in base agli accordi collettivi nazionali la certificazione d’idoneità ad attività sportive non agonistiche (DM Sanità del 28 febbraio 1993), attestante condizioni di buona salute e assenza di controindicazioni, con validità di un anno dalla data di rilascio.

Certificato di accertamento dell'idoneità al lavoro - La Legge 11 novembre 1983 fissa le modalità di espletamento della “visita fiscale” prevista dallo Statuto dei Lavoratori (articolo 5 della Legge 20 maggio 1970, n.300), con verbale redatto su specifica modulistica dai sanitari dell’INPS (settore privato) e della ASL (dipendenti pubblici, e privati solo a richiesta del datore di lavoro).

Certificato di convalida della necessità di trattamento sanitario obbligatorio (TSO) - Il TSO è una procedura stabilita per Legge (L. 23 dicembre 1978, n.833), quando vi sono le condizioni previste dalla norma (in genere gravi patologie psichiatriche), certificate da due distinti sanitari: una proposta dal medico che per primo presta assistenza e rileva la malattia e la necessità di trattamento terapeutico, il rifiuto della cura e l’impossibilità di praticarla in idonee strutture territoriali, la seconda è una certificazione di conferma generalmente effettuata da parte di medici pubblici del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura).

Certificati di riammissione a scuola - eseguito dal medico di famiglia o medico di medicina generale (art.31 del DPR 22 luglio 1996, n.484, prevede che il medico è tenuto al rilascio delle “certificazioni obbligatorie per legge ai fini della riammissione alla scuola dell’obbligo, agli asili nido, alla scuola materna ed alle scuole secondarie superiori”. Sono tenuti a presentare suddetta certificazione gli alunni che siano rimasti assenti per malattia per più di 5 giorni.

Certificati di esonero dalle lezioni di Educazione Fisica - Anche questo certificato è rilasciato dal medico di famiglia ed è volto ad attestare la sussistenza di condizioni di salute che controindicano la frequenza alle  lezioni di Educazione Fisica nella scuola dell’obbligo. Qualora l’esonero venga richiesto per tutto o gran parte dell’anno scolastico la certificazione del medico di base è preliminare all’analogo certificato del medico dell’ASL.

Certificati di buona salute per soggiorni in luoghi di vacanza - E’ sempre più richiesto ai medici di famiglia a fini medicolegali ed assicurativi per l’ammissione di bambini a colonie estive, campeggi o per il soggiorno in località marine e deve attestare condizioni di buona salute e assenza di malattie infettive o diffusive e/o di controindicazioni di altra natura.

Certificato per la dieta della mensa scolastica - Pertinente al Medico di Medicina Generale e al pediatra di libera scelta è certificazione attestante la sussistenza di affezioni, temporanee o permanenti, che rendano necessario un particolare regime dietetico e/o l’eliminazione dalla dieta di uno o più specifici alimenti.

Certificato di necessità di somministrazione terapeutica - Analogo al precedente, attesta la presenza di una patologia che richiede un trattamento farmacologico a orari fissi, anche durante l’orario scolastico, implicando quindi il coinvolgimento e la collaborazione del personale scolastico.

Certificato attestante problemi fisici o psichici - Non dissimile dai precedenti, è una certificazione attestante la sussistenza di una infermità (generalmente di modesta entità, essendo soggette ad altre tutele le patologie maggiori) che rende necessaria l’adozione di particolari attenzioni da parte del personale scolastico (incontinenza, lievi deficit neurosensoriali di vista e udito, eccetera).

Certificato di esenzione dalle vaccinazioni obbligatorie - Per il DM Sanità del 25 maggio 1967 le vaccinazioni sono sospese nei confronti di soggetti che presentano manifestazioni di malattia acuta, febbrile, o diarrea, da documentare attraverso certificazione rilasciata dal medico di Medicina Generale o dal Pediatra di libera scelta.

Certificato d'incapacità temporanea al lavoro - Nel caso del lavoratore del settore privato, ai sensi dell’art.2 Legge 29 febbraio 1980, n.33, modificato dall’art.15 della Legge 23 aprile 1981, n.155, il medico di Medicina Generale in caso di infermità che comporta inabilità al lavoro redige su specifico modulario stabilito dal Decreto dei Ministeri della Sanità e del Lavoro e predisposti dall’INPS un certificato in duplice copia, di cui una, destinata al datore di lavoro, contiene soltanto la data di inizio della malattia e la presumibile durata. L’altra copia, da inviare all’INPS, riporta anche la diagnosi. Per il settore pubblico, invece, il combinato disposto dell’art.68 del DPR n.3/1957 e art.30 del DPR 686/1957 prevede l’obbligo di far conoscere alla Pubblica Amministrazione la natura dell’infermità, oltre alla presumibile durata. La relativa certificazione viene dunque redatta sul ricettario personale.

Certificati da allegare alla richiesta di trasporto in ambulanza di un assistito - Si tratta di certificazioni attestanti l’impossibilità di un paziente di essere trasportato mediante i comuni mezzi di trasporto a una struttura sanitaria della cui assistenza necessita per motivi di salute.

Certificato di constatazione di decesso - Rientra tra gli obblighi di certificazione diagnostica la attestazione di avvenuto decesso, da non confondere con il certificato di morte redatto dal medico necroscopico e con la denuncia della causa di morte, sopra richiamati.

Certificati ad uso cremazione e imbalsamazione - Si tratta di certificazioni attestanti l’esclusione di qualsiasi sospetto di morte dovuta a reato, rilasciato dal medico curante e dal medico necroscopico (DPR 19 settembre 1990, n.285).

Certificato necroscopico - Redatto dal medico necroscopico (art.4 Regolamento di Polizia Mortuaria; art.141 RD 9 luglio 1939, n.1238: ”Ordinamento dello Stato Civile“, modificato dal Decreto Luogotenenziale del 7 gennaio 1946, n.1, e DPR 10 settembre 1990, n.285) a seguito di visita effettuata in un intervallo compreso tra le 15 e le 30 ore dal decesso, con finalità di accertamento della realtà della morte.

Certificazione di morte nel caso di soggetto affetto da lesioni encefaliche e sottoposto a misure rianimatorie - In tema di accertamento della morte finalizzato al prelievo di parti di cadavere a scopo di trapianto terapeutico, la vigente normativa (Legge 2 dicembre 1975, n.644; Regolamento di esecuzione di cui al DPR 17 giugno 1977, n. 409; Legge 29 dicembre 1993, n.578) prevede l’istituzione di un collegio medico nominato dalla Direzione Sanitaria e composto da un medico-legale, da un neurofisiopatologo e da un medico specialista in Anestesia e Rianimazione. L’attività del Collegio si conclude con la compilazione di un documento che certifica la morte ed il nulla osta al prelievo dal cadavere degli organi richiesti a scopo di trapianto.

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