Immagine di idrocele

L'Idrocele è una condizione clinica patologica importante che colpisce più comunemente i giovani, che si caratterizza per la formazione progressiva di un versamento sieroso nella tonaca vaginale propria del testicolo, una guaina che riveste appunto le gonadi.

Quali sono le cause dell'Idrocele?

La patologia, ovviamente maschile, è una condizione che riconosce diverse cause:

  • esistono forme di idrocele di natura idiopatica congenita (la gran parte delle forme), in cui vi è una predisposizione familiare che sembra assumere i caratteri della ereditarietà ma non ancora ben definita,
  • idrocele di natura neoplastica (il versamento è dunque conseguenza e manifestazione secondaria della presenza di un tumore che spesso interessa il tratto urogenitale)
  • idrocele di tipo infiammatorio (comunemente conseguente o a infezioni del tratto urogenitale),
  • idrocele di tipo traumatico (conseguente a traumi diretti, contusioni o fenomeni di natura compressiva, comuni ad esempio in atleti che usano conchiglie, mutande strette o tutori che proteggono i genitali).

Quali sono i sintomi dell'Idrocele?

Dal punto di vista patogenetico l’idrocele si distingue in idrocele essenziale ed idrocele comunicante (per pervietà del dotto peritoneo-vaginale), ma senza volersi dilungare ulteriormente, l’idrocele è comunque una patologia che nella maggior parte dei casi ha un decorso benigno, anche se nelle prime manifestazioni della malattia la paura è grande: il paziente presenta un lento aumento di uno o entrambi i sacchi scrotali, senza infiltrazione della cute dello scroto, in genere indolore. Se il volume aumenta eccessivamente può comparire dolore, di tipo gravativo (senso di pressione) o trafittivo, per l’eccessiva pressione e trazione che la cute in sede può subire. Nelle forme comunicanti con la cavità peritoneale, la tonaca vaginale si riempie di liquido solo in posizione eretta o a seguito di ipertensione endoaddominale (starnuto, colpo di tosse, manovra di valsalva).

Come si diagnostica l'Idrocele?

Dal punto di vista clinico la diagnosi è semplice: è apprezzabile questa sorta di palla da biliardo liscia sulla regione scrotale , di natura elastica, poco dolente, che non permettono di vedere o palpare bene testicolo ed epididimo.

L’esame diagnostico di base è l’ecografia, che può mostrare la espansione cistica del versamento e la presenza del testicolo che fluttua, galleggia in questo liquido. Spesso il trattamento risolutivo è quello chirurgico, che consiste nella evacuazione del liquido idrocelico, nella asportazione della eventuale tonaca vaginale esuberante, e nella chiusura del dotto peritoneo-vaginale nel caso di idrocele comunicante.