MerendineE’ uso comune affermare che in un programma dietetico finalizzato a dimagrire, l’eliminazione degli alimenti spazzatura e, nello specifico, delle merendine ipercaloriche, è un passo fondamentale. Ma davvero è così? Bisogna fare delle distinzioni, ed affermare senza ombra di dubbio, sulla base di presupposti scientifici, che vi sono in commercio merendine e snack che possono essere tranquillamente inseriti in una dieta dimagrante, specie per chi assume più pasti durante la giornata.

Per scegliere bene, bisogna attenzionare gli ingredienti con cui tali merendine sono fatte, e per questo riportiamo degli esempi che possono dare una idea e delle linee guida generali: l’analisi di ognuna deve basarsi sulle calorie che esse forniscono e sulla componente nutrizionale.

  1. Merendine tipo pan di spagna: quando si pensa al pan di spagna il primo pensiero va al buondì (è nato nel lontano 1953!). Il buondì presenta grassi ed amidi che nell’insieme, con adeguata lievitazione, portano ad un prodotto che dal punto di vista calorico è ineguagliabile, appena 120 calorie circa per 33 grammi di porzione! Unico difetto è rappresentato dal fatto che, essendo un prodotto posto a lievitazione, può presentare controindicazioni per chi è allergico al lievito. Il suo consumo, associato a succhi di frutta, è un elemento valido nella dieta di una persona che vuole dimagrire senza rinunziare a qualcosa di dolce.
  2. Merendine tipo pan di spagna con creme leggere come la girella: l’aspetto tradisce un elemento essenziale, e cioè che questo tipo di merendine, in cui il contenuto di grassi è molto basso, vengono prodotte con il destrosio, un tipo di zucchero meno assimilabile del glucosio e nel complesso il valore calorico per 33 grammi di prodotto è apprezzabile: appena 128 calorie! Utile dunque il loro uso a colazione o spuntino, magari da associare a frutta secca.
  3. Merendine tipo plumcake o pavesini: 33 grammi di plumcake o pavesini corrispondono a 135 calorie circa, e per la loro semplicità nella composizione (farina, zucchero, yogurt) rappresentano un buon elemento per la prima colazione o per uno spuntino pomeridiano, magari accompagnati da fibre (frutta).
  4. Merendine a base di crostata: le classiche crostatine si pongono tra quelle con contenuto calorico intermedio (180 calorie in media per 33 grammi), in quanto gli elementi che la compongono (confettura, uovo, burro e grassi vegetali) sono ovviamente più calorici. Dunque, il loro uso va modulato in una dieta dimagrante.
  5. Croissant e dolci cremosi come kinder, fiesta, ringo: con questi la dieta diventa difficile, bisogna fare altri tipi di rinunce. Mediamente per 33 grammi di questi prodotti siamo di fronte ad un apporto calorico medio di 200 calorie, in virtù del cacao, che spesso la fa da padrone come condimento, di burro, farina, uova e, in alcuni casi (si pensi alla fiesta), al liquore.

Dunque, per gli amanti delle merendine, fare una dieta dimagrante con esse si può, basta sapere scendere, ed assecondare la gola… con moderazione!