MenopausaSovrappeso e menopausa sono due aspetti importantissimi per una donna, scopriamo assieme come sono relazionati tra di loro. La menopausa è una condizione para-fisiologica dell’organismo umano femminile, caratterizzata dalla perdita della capacità riproduttrice. Solo in una piccola percentuale l'evento riconosce cause specifiche (interventi chirurgici di rimozione degli organi riproduttivi, farmaci, eccetera), in gran parte dei casi avviene in modo naturale tra i 45 ed i 55 anni di età, ed in genere è preceduto da un periodo, più o meno lungo, definito «perimenopausale» (due-tre anni), in cui si alternano periodi di amenorrea  (assenza di flusso mestruale mensile) a periodi in cui il flusso è mensilmente presente, presentandosi tardivamente o precocemente a secondo dei casi.

La condizione è legata a modifiche ormonali importanti che determinano la perdità della fertilità, con un corteo sintomatologico e clinico caratteristico e ben noto. La menopausa si accompagna infatti a modifiche importanti metaboliche, variabili da donna a donna (e non sempre presenti insieme): rialzo della pressione arteriosa, riduzione della libido, disturbi dell’umore, disturbi del metabolismo dei grassi con aumento del colesterolo e dei trigliceridi, riduzione del tenore delle ossa con tendenza all’osteoporosi, tendenza all’aumento del peso con aumento della massa grassa e riduzione della massa muscolare (sarcopenia). Quest’ultima condizione è determinata dal fatto che la perdita della fisiologica produzione ormonale rappresenta un freno al metabolismo che infatti si riduce (la causa consisterebbe in una riduzione della massa muscolare): ciò si traduce in una capacità dell’organismo ad «accumulare», pur non modificando particolarmente il modo di mangiare.

Lla gestione del sovrappeso in menopausa può influire positivamente sul fisico e psichico della donna, detta gestione oggi è molto semplice: l’aiuto dello specialista ginecologo, insieme a quella del medico di famiglia, è essenziale nello stabilire la necessità di una terapia ormonale sostitutiva. La scelta terapeutica è quindi soggettiva e deve tenere conto comunque di una serie di modifiche nello stile di vita del soggetto: la tendenza al rialzo della pressione cardiovascolare va contrastata con una regolare attività fisica aerobica (jogging, cyclette, passeggiate in bici, ginnastica da camera, ginnastica posturale e/o dimagrante); con questa si riesce anche a controllare il metabolismo dei grassi (con riduzione del colesterolo e dei trigliceridi), a stimolare l’osso, evitando così l’osteopenia e l’osteoporosi, ed il metabolismo in generale, controllando così l’incremento ponderale. Ad una regolare attività fisica, che diventa presidio terapeutico e preventivo indispensabile, va associata anche uno stile di vita alimentare corretto: bisogna eliminare o ridurre significativamente nella dieta i cibi con alto contenuto di grassi «nocivi» (formaggi stagionati, burro e margarine, panna e derivati, fritture, uova, insaccati, frattaglie) aumentando il consumo di alimenti con grassi «buoni» (formaggi freschi come ad esempio la ricotta, la crescenza e o stracchino, le carni bianche ed il pesce) e di quelli ricchi di calcio (ottimo per le ossa) come il latte, lo yogurt e latticini non stagionati.

La riduzione dei farinacei (pane e pasta) appare opportuna, ma questa tipologia di alimenti non va eliminata: i carboidrati sono presidio alimentare indispensabile! L’alimentazione può quindi essere integrata qualora fosse necessario: integratori a base di olio di pesce ed acidi grassi omega-3 possono essere utili nella prevenzione dei disturbi del metabolismo dei grassi, integratori a base di Ginseng, Biloba, guaranà, possono aiutare a stimolare il metabolismo e a dare un aiuto all’umore, integratori di vitamine (in particolare la vitamina A, D ed E) ed oligoelementi (selenio, magnesio, zinco) rappresentano un valido presidio per il controllo degli effetti dell’invecchiamento e della menopausa sulla cute e su altri organi ed apparati dell’organismo (ad esempio le ossa ed il cuore). E’ evidente che la prescrizione dell’adeguata attività fisica regolare e di un’eventuale regime alimentare specifico, con o senza integratori, è di pertinenza medica e deve essere valutata attentamente caso per caso.

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