Ragazza che si tiene la pancia dal dolore

La gastroenterite è un'infezione intestinale la cui gravità può variare da semplici dolori addominali lievi per un giorno o due a forme di grave diarrea e malessere con vomito per alcuni giorni o più a lungo, con complicazioni legate alla disidratazione ed inappetenza.

Qual'è la causa della gastroenterite?

La causa più comune della gastroenterite è un virus; gli adenovirus sono comuni cause di gastroenterite negli adulti, tuttavia, altri virus possono anche essere la causa, potendosi diffondere da persona a persona per contatto. Anche la intossicazione alimentare da mangiare cibo infetto con microbi provoca alcuni casi di gastroenterite, quelle più comuni sono causate da Campylobacter, Salmonella ed Escherichia coli.

Più rari ma possibili sono anche le gastroenteriti da veleni (tossine) prodotti da alcuni batteri. La Gastroenterite provoca diarrea, nausea e vomito, con dolori addominali e sintomi associati ad un ipertono vagale, con spossatezza e talora febbre. Nella maggior parte dei casi l'infezione dura qualche giorno, ma talvolta, nei soggetti più delicati, richiede più tempo.

Quali sono i sintomi della gastroenterite?

Il sintomo principale è la diarrea, spesso almeno tre volte in 24 ore, con sangue e muco che possono apparire nelle feci; dolori crampiformi nella pancia sono comuni, e spesso si attenuano con la defecazione, e la febbre, quando presente, si associa a cefalea, vertigini, e dolori articolari. Il vomito ed il senso di nausea variano da persona a persona.

Quali possono essere le conseguenze della gastroenterite?

Il vero problema della gastroenterite, che di per sé è una malattia benigna, è rappresentato dalla possibile complicanza di diarrea e vomito, cioè la disidratazione. La conseguenza di una perdita di liquidi importanti può causare sintomi che possono talora richiedere intervento medico:

  • Stanchezza
  • Vertigini o sensazione di testa vuota
  • Mal di testa
  • Crampi muscolari
  • Occhi infossati
  • Oliguria (scarsa produzione di urina)
  • Secchezza delle fauci
  • Debolezza.
  • Irritabilità

Quali sono i sintomi della disidratazione?

I sintomi di grave disidratazione negli adulti sono:

  • Debolezza.
  • Confusione mentale
  • Tachicardia, rapida frequenza cardiaca.
  • Sonnolenza, letargia e possibile Coma.

Persone anziane o fragili psicologicamente, donne in gravidanza, bambini sono i soggetti più a rischio di disidratazione. Per fortuna nella gran parte dei casi il decorso è benigno.

Come affrontare una gastroenterite?

Semplice: innanzi tutto evitare appunto la disidratazione e dunque, come indirizzo, bere almeno 200 ml dopo ogni attacco di diarrea, possibilmente a piccole dosi poiché stomaco ed intestino non funzionano bene dunque il rischio è di vomitare ciò che si è bevuto: tanti piccoli sorsi ripetuti nel tempo aiutano a “mandar giù” l’acqua che andrà assorbita.

Se si è vomitato, bisogna aspettare 5-10 minuti, poi si prova ad iniziare a bere di nuovo, ma lentamente, come appena detto. Le bevande eccessivamente zuccherate o con anidride carbonica vanno evitate, in quanto possono a volte peggiorare la diarrea. Eventuali integratori di Sali minerali possono aiutare al mantenimento del corretto stato di idratazione, raramente possono servire farmaci antiemetici, che inibiscono il vomito, e farmaci anti-diarroici (loperamide).

Un aiuto può essere rappresentato dall’uso di fermenti lattici. In presenza di febbre e dolori articolari, il semplice paracetamolo è sufficiente, in alternativa si può usare l'ibuprofene. L’alimentazione va controllata ma non impedita: chi se la sente deve mangiare poco, più volte al giorno, evitando grassi, cibi piccanti o pesanti, latte, latticini ed insaccati, prediligendo pane integrale e riso, mele, pollo in bianco.