Schiena di donna

Si definiscono farmaci analgesici e farmaci antinfiammatori quei farmaci che hanno il potere di abbattere il dolore causato da processi infiammatori: distinti in oppioidi e non oppioidi, dei primi si è già parlato; i farmaci non oppioidi comprendono il paracetamolo, i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non steroidei) tradizionali e gli inibitori della COX-2.

Il paracetamolo è molto sicuro

Il paracetamolo, conosciuto ai più con il nome commerciale della tachipirina, possiede un marcato effetto antidolorifico e antipiretico, una sicurezza ed una tollerabilità ottimale (è il più usato in ambito pediatrico), agendo sul sistema nervoso periferico e centrale attraverso l’inibizione dell’enzima ciclo-ossigenasi nelle terminazioni nervose periferiche che impedisce il rilascio di sostanze ad azione iperalgesica (prostaglandine, prostacicline), in grado cioè di abbassare la soglia di eccitazione del recettore nocicettivo ed attraverso il blocco della trasmissione dello stimolo nocicettivo a livello spinale e l’attivazione centrale di neuroni serotoninergici che esplicano un effetto di modulazione sulle vie nocicettive afferenti primarie (fibre nervose che trasmettono il segnale dalla periferia al midollo spinale).ù

Il paracetamolo è molto utile per modulare il dolore, poco per limitare il processo infiammatorio, ed  è il farmaco di scelta nel trattamento del dolore lieve-moderato; somministrabile per via orale o rettale, può essere usato sino a dosi di 3000-4000 mg al giorno, mentre nei bambini si può usare per massimo 15 mg per chilogrammo di peso corporeo ogni sei ore.

Quali sono i possibili effetti collaterali del paracetamolo?

E’ un farmaco, e dunque pur essendo molto duttile, presenta degli effetti collaterali: causa disturbi al fegato (farmaco epatotossico), può causare rash cutanei, eritemi, orticaria e prurito. Talvolta, per potenziare il suo effetto antalgico-analgesico, viene associato a farmaci oppioidi (codeina, tramadolo e ossicodone).