Sole cocente estivoNel gergo corrente tutti conoscono il significato della definizione “colpo di calore”: condizione clinica provocata da ipertermia (eccessivo innalzamento della temperatura corporea) legato ad insufficiente traspirazione o a sovraesposizione a fonti di calore come il sole.

Il colpo di calore o ipertermia può manifestarsi in paesi a clima tropicale o subtropicale, tale patologia è comunque riscontrabile con una certa frequenza anche nei nostri climi temperati, che stanno via via tropicalizzandosi.

In realtà, dal punto di vista scientifico, le alterazioni della temperatura corporea secondarie a shock termici sono diverse, riassumibili in tre forme essenziali:

  • Colpo di sole propriamente detto: causato dalla sovraesposizione ai raggi solari senza una adeguate protezioni al capo, talora con impedimento della dispersione del calore mediante la sudorazione, si caratterizza con una sintomatologia caratteristica: cute calda, arrossata e senza sudorazione (secca al tatto), ipertermia (temperatura corporea tra 39 e 41°), stato di confusione che può anche sfociare nella perdita di coscienza, possibili convulsioni e stato di shock
  • Esaurimento da calore: è una condizione clinica sovrapponibile alla precedente ma che riconosce nella causa principale il rapido esaurimento di acqua e sali per effetto di un'intensa sudorazione e di una mancata o inefficiente reidratazione. In questa condizione clinica i sintomi caratteristici che gradualmente compaiono sono: cute pallida, fredda, molto sudata, normotermia corporea, sintomi vagali (vertigini, senso di mancamento, debolezza, nausea).
  • Crampi da calore: è un quadro clinico che più comunemente colpisce soggetti anziani o bambini, e la sintomatologia crampiforme (generalmente colpisce gli arti inferiori, talvolta anche l’addome, con episodi di scariche diarroiche) in assenza di un rialzo termico è conseguenza di una disidratazione con prevalente perdita di sali minerali.

Il comportamento da seguire nei confronti di un soggetto che va incontro ad uno squilibrio termico dovuto ad un colpo di calore è sostanzialmente lo stesso:

  1. verificare lo stato di coscienza del soggetto ed eventualmente rinvenirlo
  2. trasportare il soggetto in luogo fresco e aerato
  3. distendere il soggetto sollevando gli arti, per mantenere la pressione arteriosa
  4. rimuovere gli abiti e, se cosciente, far bere bevande fresche e saline
  5. applicare impacchi ghiacciati o freschi su regioni inguinali, ascellari e sul capo
  6. praticare spugnature fredde sul capo e sul tronco
  7. in caso di incoscienza persistente, mettere il paziente in posizione laterale di sicurezza, avvolgerlo con un lenzuolo o un asciugamano imbevuto d’acqua fredda e ricoverarlo presso struttura ospedaliera.

Per prevenire le condizioni cliniche cause di un colpo di calore i comportamenti da adottare nella quotidianità sono tra i più semplici:

  • evitare l’esposizione solare nelle ore più calde, se necessario usando vestiti coprenti leggeri e copricapo in fibra possibilmente naturale (ad esempio lino e cotone);
  • moderare le attività sportive giornaliere, praticandole prevalentemente nelle ore più fresche;
  • bere sempre molta acqua e inserire nella alimentazione regolarmente frutta fresca e bibite;
  • dove è possibile usare climatizzatori (specie in auto) e ventilatori, tuttavia evitate escursioni termiche eccessive, per il rischio di influenze e tonsilliti in genere