elettromiografiaCos'è l'Elettromiografia? E’ una domanda che mi è stata posta da diversi pazienti, perché richiesta da alcuni colleghi per diverse patologie neurologiche.

La elettromiografia è un esame specialistico, in genere condotto da medici specialisti in neurologia, che permette di studiare lo stato di salute dei nervi e delle strutture muscolari da essi controllati mediante lo studio della loro attività elettrica (i nervi sono dei veri e propri fili elettrici, che conducono energia elettrica).

Dunque l’elettromiografia è una sorta di test elettrico su corpo umano, che si esegue o viene richiesto per definire una diagnosi o lo stato di una malattia nervosa o neuromuscolare (cervicobrachialgia, sindrome del tunnel carpale, polineuropatia diabetica, sclerosi multipla, neuropatia da ernia del disco, eccetera).

In genere l’esame si esegue da seduti o da distesi su un lettino con gli arti che vengono singolarmente collegati alla macchina dell’elettromiografo con dei cavi elettrici, sia in stato di riposo che durante contrazione dei muscoli. L’esame elettromiografico può durare da quindici a quaranta minuti (in base a quale tratto del tessuto nervoso si studia) e prevede la stimolazione dei nervi con leggere scosse elettriche, inviate tramite piccoli aghi (o in alternativa sensori di superficie) posti sulla cute, lungo il teorico decorso del nervo analizzato.

La sintomatologia dolorosa conseguente all’ago in genere è minima, dipende dalla suscettibilità del paziente, spesso! L’esame è fastidioso forse ma non pericoloso perché le macchine con cui si esegue rispettano le normative di legge e sono isolate elettricamente, gli aghi usati sono tutti sterili monouso e vengono gettati via al termine di ogni esame. Uniche precauzioni, quando si sa di dovere eseguire questo esame sono le seguenti:

  • prima dell’esame non applicare creme sul corpo che impediscano il passaggio delle correnti elettriche;
  • indossare abiti comodi e facili da togliere, possibilmente evitare i sintetici (per le cariche elettrostatiche);
  • evitare di assumere cortisonici nei giorni prima dell’esame (può venire falsato l’esito).

E’ dunque un esame di facile realizzazione, che può fornire grandi informazioni al medico e consente nel tempo di verificare lo stato di salute di un nervo lesionato e la sua eventuale ripresa.