Salumi insaccati

Questo è un articolo scritto di getto, senza pensare, figlio del fastidio provocato dall’ennesimo scandalo alimentare esaltato in modo iperbolico dai media.

La carne lavorata, gli insaccati, fanno male, provocano il cancro, direbbe l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) …  i media hanno scoperto l’acqua calda, pensate un po’ … Il rapporto menzionato è di qualche anno fa, alla faccia della novità, non è top secret, e non mette alla berlina insaccati, salumi e carne macinata (indicata anche come carne separata meccanicamente).

Posso affermare con precisione che la relazione oggetto dei media per creare l’ennesimo caso paranoico – paranoide è una sintesi ampiamente esaustiva di tutta una serie di ricerche scientifiche, spesso di tipo osservazionale, epidemiologico, condotte in tutto il mondo, che giunge ad una conclusione che spero il mio italiano renda bene: "mangiare continuativamente troppa carne o insaccati, carne macinata o lavorata con sistemi di affumicazione, specie se non di qualità eccelsa, può aumentare il rischio di tumori".

Se ognuno si può fare una opinione sull’argomento, sull’italiano da me usato non credo ci possano essere dubbi.

L' OMS, organismo che in alcuni casi ha toppato o fallito, ed in alcuni casi ha mascherato condotte anche peggiori specie nel campo delle industrie farmaceutiche, in questa precisa circostanza ha soltanto messo in evidenza che se il sottoscritto, come qualsiasi altra persona, eccede nel mangiare "con costanza" e non occasionalmente carne lavorata (wurstel, hamburger, eccetera) o insaccati (affumicati, salumi, eccetera), soprattutto quando il prodotto base non è di qualità eccelsa (carni provenienti da aree geografiche ove vi è poco controllo su ciò che si dà a mangiare e da bere agli animali, e poco controllo sull’uso dei farmaci anabolizzanti per accrescere le carni degli animali da macello), e quando il processo di lavorazione della carne stesso produce scorie "potenzialmente" cancerogene (si pensi alla affumicatura) o è di per sé possibilmente cancerogeno, rischia di contrarre il cancro.

Insomma, privarsi di soppressate, salumi, salamelle, prosciutti o altro, a priori, solo perché i media ci propinano a modo loro queste informazioni, è sbagliato. Così come è sbagliato pensare che questi alimenti non facciano parte della dieta mediterranea, consigliata da tutti i dietologi.

La dieta mediterranea contempla anche l’uso di salumi, insaccati, carni lavorate, con moderazione, alternandola ad altri alimenti, ed integrandola con altri ancora: è per questi principi di moderazione, alternanza, e varietà, che la dieta mediterranea è riconosciuta essere la migliore per il mantenimento dello stato di benessere.

Tutti gli eccessi possono causare danno, allo stesso modo un eccesso qualitativo e quantitativo, prolungato nel tempo, di carni in genere, specie se lavorate per durare nel tempo, può comportare una eccessiva esposizione a fattori che possono essere cancerogeni … possono …

La dieta mediterranea contempla l’uso di prosciutto, speck, salame, culatello e chi più ne ha più ne  metta, ma non tutti i giorni, bisogna variare, piccolo grande segreto della alchimia alimentare.

Il problema alimentare di eccesso di proteine animali e di insaccati nella dieta di tutti i giorni ce lo hanno popolazioni come quella statunitense, o altre popolazioni del nord europa: stili alimentari in cui molti abbondano in uso di carne, per cultura, stile di vita, e quant’altro… fare di un’erba tutto un fascio è sbagliato.