Distorsione alla cavigliaIn generale, una distorsione della caviglia può essere definita come “una lesione delle parti molli che si verifica quando il movimento dell'astragalo all'interno del mortaio eccede i limiti fisiologici imposti dai legamenti che lo vincolano”.

Con il termine caviglia intendiamo il complesso delle articolazioni che uniscono funzionalmente la gamba al piede propriamente detto e che servono ad orientarlo nei vari movimenti; ciò avviene attraverso le connessioni dinamiche rappresentate dalle seguenti giunture:

  • tibio-tarsica;
  • medio-tarsica;
  • sotto-astragalea.

Distorsione alla cavigliaLa patologia traumatica della caviglia comprende traumi acuti e cronici da sovraccarico funzionale. I primi dipendono da infortuni in cui vengono riconosciute cause patogenetiche diverse, in genere spesso accidentali, occasionali e perciò imprevedibili; il meccanismo traumatico prevede urti, contrasti, scontri, cadute, quali si verificano negli sport di contatto, di velocità, collettivi, ad alto livello agonistico (traumi esogeni). Molto spesso, l’infortunio può dipendere anche dalla complessità delle azioni motorie da svolgere; azioni motorie irregolari e/o abnormi, connesse alla gestualità specifica, che provocano sollecitazioni pato-meccaniche dislocanti i capi osteoarticolari della caviglia (traumi endogeni distorsivi). Le lesioni che ne derivano comprendono: lesioni contusive, lesioni osteoarticolari, lesioni capsulo-legamentose, la lussazione, talvolta la frattura-lussazione di caviglia, con integrità del mantello di rivestimento cutaneo (trauma chiuso) o con lacerazione cutanea (lussazione esposta).

Distorsione alla caviglia Nello sport, rappresentano fasi di gioco potenzialmente lesive delle strutture capsulo-legamentose e osteo-articolari della caviglia:

  • arresti bruschi del movimento, quali si verificano nei lanciatori del giavellotto, nell'atletica leggera, ginnastica, calcio, eccetera, o per il tiro in sospensione nel basket, oppure nella schiacciata (pallavolo);
  • ricadute dall'alto (basket, pallavolo, calcio, ginnastica attrezzistica, eccetera);
  • cattivi contatti con il terreno per irregolarità del medesimo.

La patologia cronica microtraumatica dipende invece dai carichi notevoli, talvolta eccessivi ed abnormi, cui debbono sottostare i capi osteoarticolari (tibia, malleolo mediale, malleolo peroneale ed astragalo), nella pratica sportiva di discipline che prevedono posizioni critiche del piede in equinismo (ginnastica artistica, danza, sport dei salti, eccetera) o azioni motorie secondo moduli funzionali diversi da quelli fisiologici (per esempio, nel calcio il piede viene impiegato come un attrezzo che trasmette direttamente sul pallone l'energia cinetica generata dalla muscolatura dell'arto corrispondente).

Altri fattori di rischio possono essere così sommariamente elencati:

  • le calzature incongrue (scarpe basse non protette da bendaggi nel basket, tacchetti rigidi della suola nel calcio);
  • i piedi cavi e, in misura minore, lassità capsulo-legamentose costituzionali della caviglia (specie in soggetti femminili);
  • la scarsa vigilanza posturale propriocettiva dell'atleta.

In rapporto alla direzione dello spostamento e delle forze applicate, invece, il trauma o distorsione della caviglia, sono definiti come lesioni di grado I, II o III grado.

I legamenti deltoideo, il legamento peroneo-astragalico anteriore (PAA), peroneo-calcaneare (PC), o peroneo-astragalico posteriore (PAP) sono infatti suscettibili di subire una lesione isolata o combinata. Il grado di distorsione non si applica alle patologie associate che spesso possono essere causa di importanti malattie. Si possono distinguere secondo la classificazione di Lanzetta, 4 gradi di lesioni (da 0 a 4), in rapporto alla gravità ed alle manifestazioni cliniche corrispondenti. La scelta del trattamento dipende da una preventiva ed accurata diagnosi del tipo ed entità della lesione. Tale valutazione comprende i seguenti accertamenti:

  1. esame anamnestico,
  2. esame obiettivo,
  3. test clinici della lassità articolare post-traumatica,
  4. analisi strumentali.

Antinfiammatori per distorsioniGli studi radiografici per le lesioni di grado II o III dovrebbero iniziare con una radiografia in antero-posteriore (AP) e laterale. Qualora non vi sia una dolore osseo localizzato, nelle lesioni di grado I in genere non è necessaria una radiografia della caviglia. E’ molto usata, da un punto di vista clinico, la tecnica ecotomografica, che con valutazione comparativa consente l’analisi dei legamenti collaterali laterali e mediali.

L'utilizzo sistematico della tomografìa computerizzata (TC), della Risonanza Magnetica (RMN), o della scintigrafìa con tecnezio 99m non è giustificato nel caso di un paziente con distorsione acuta della caviglia.

II trattamento incruento di una distorsione acuta della caviglia è privilegiato, a meno che non vi sia presente una patologia associata. Lussazioni, fratture, o lacerazioni di un tendine dei peronei saranno elementi di questo processo decisionale. In assenza di patologie associate o di una storia di distorsioni croniche, il trattamento incruento, per le distorsioni di grado 0 e 1° si è mostrato essere il più efficace e sicuro. Il trattamento comprende: la riduzione del dolore e del gonfiore, una adeguata immobilizzazione per consentire la riapposizione e la guarigione delle fibre del legamento, la riabilitazione dei muscoli peronei, con il recupero della normale mobilità della caviglia.

Cavigliera Le distorsioni della caviglia di grado 0 e 1° in genere non richiedono un trattamento o una riabilitazione ad alto livello: la caviglia resta stabile e le lesioni associate sono rare. L'utilizzo di ghiaccio, il piede in alto, eventuali farmaci antinfìammatori da banco, ed il carico dipendono dal paziente e dalla sua sintomatologia dolorosa. La ripresa dell'attività sportiva può avvenire con l'utilizzo a scopo protettivo di una cavigliera o di un bendaggio funzionale.

Una buona prova, per la ripresa dello sport, si ha quando il paziente è in grado di saltellare senza difficoltà sulla sola gamba della caviglia coinvolta.