dimagrire con la fruttaLa frutta è uno di quegli alimenti fortemente consigliati quando si intraprende un periodo di dieta dimagrante: l’alto contenuto di fibre, di zuccheri semplici come il fruttosio, di acqua, sali minerali e vitamine, rende la frutta fresca, in tutte le sue varianti, un alimento essenziale per dare sazietà senza deperire dal punto di vista organico.

Negli ultimi anni tuttavia, i media e il mondo scientifico hanno attenzionato sempre più la qualità della frutta esotica, evidenziandone principi nutritivi utili al dimagramento corporeo: ma è sempre così?

Che differenza c’è tra la nostra frutta e quella esotica? E cosa si intende per “esotica”? Intanto si fornisce un elenco di quella che è considerata frutta esotica: Acai , anacardio, ananas, anone, avocado, banane, cacao, carambola, cherimoya, cocco, dattero, durian, granadilla feijoa, guava, guaranà, kiwi, kumquat, limetta, litchi, mango, mangustan, mapo ,maracuja, papaya, pitaya, passiflora, pomelo, frutto della passione, rambutan, salak, sapodilla, tamarindo.  Questo rapido elenco sarà sicuramente anche più vario, si sono forniti solo i nomi dei più comuni. Ma cosa hanno in comune questi frutti?

Dal punto di vista morfologico le evidenze sono differenti, dal punto di vista biochimico differenze ed analogie si alternano in egual misura: quasi tutta la frutta esotica ha discrete dosi di vitamina C (spesso infatti questa frutta ha un vago gusto acidulo), e ciò fa sì che il suo consumo irrobustisca il sistema immunitario, favorendo altresì l’ossidazione e dunque lo smaltimento dei grassi (da qui il potere dimagrante spesso osannato).

Comune a molti di questi frutti esotici è la presenza, specie nei semi, di acidi grassi insaturi, la cui struttura tende a fluidificare il sangue, favorendo la riduzione nel circolo ematico di colesterolo e trigliceridi; si pensi ad esempio all’anacardio, il cui seme non è commestibile tale e quale ma, se trattato fornisce un prodotto commestibile ricchissimo in lipidi, vitamine del gruppo B e sali minerali. Anche l’avocado, con grandi quantità di grassi monoinsaturi, svolge un’azione protettiva a livello cardiovascolare. Importante poi tra questi frutti la comunanza in termini di contenuti di fibre, che facendo volume, danno sazietà (si pensi alla banana).

Un elemento che invece riguarda alcuni di questi frutti è la presenza di alcuni elementi biochimici capaci di stimolare il metabolismo e dunque di favorire la riduzione del peso corporeo o di drenare i liquidi in eccesso  (azione diuretica): è il caso dell’alchechengi, ricco di tannini che hanno azione astringente con proprietà diuretiche e di contrasto alla formazione dei calcoli, o del guaranà, i cui semi ben trattati possiedono analoghi della caffeina capaci di stimolare il metabolismo a bruciare grassi. Un altro elemento che accomuna i frutti esotici, o almeno parte di essi, è che possono anche essere naturalmente lassativi: è il caso del cocco o del dattero, il cui uso eccessivo può appunto causare diarrea con tutte le problematiche del caso! Da questa rapida sintesi si intuisce dunque che mangiare frutta esotica o comunque inserire frutta esotica in una dieta dimagrante conviene: aumenta il consumo di calorie, si riduce il senso di fame, si aiuta la riduzione di colesterolo e trigliceridi, si drenano liquidi… Quali sono le controindicazioni? Ce ne sono controindicazioni? “In medio stat virtus”: a siffatti benefici corrispondono altrettanti “effetti collaterali”: questa frutta è esotica, dunque non è mediterranea, dunque per averla nella nostra tavola spesso dobbiamo farla importare dai paesi di origine.

Questo si traduce in un costo economico che spesso può non essere indifferente! Un secondo punto a sfavore per il consumo di questa frutta è legato al fatto che caratteristica comune a questa frutta è l’elevata componente zuccherina che la rende particolarmente ricca di calorie. Ad esempio, 100 g di dattero corrispondono a circa 300 calorie: un piatto di pastasciutta di 100 g! A ciò si aggiunga poi l’effetto “tossico” che alcuni componenti possono avere sul nostro organismo quando si abusa di tali alimenti: un eccesso di caffeina è noto che causi disturbi del sistema nervoso o dell’apparato cardiovascolare! Dunque, facendo leva sui miei studi liceali… in medio stat virtus: la virtù sta nel mezzo, dunque non affidiamo a questa o quella frutta esotica la nostra esigenza di dovere dimagrire, affidiamoci al buon senso, all’autocontrollo a tavola e a cambiare lo stile di vita.