CarnitinaLa L - carnitina è una molecola sintetizzata dal nostro organismo che può anche essere assunta con la dieta, e che naturalmente partecipa a diversi processi biochimici nell’organismo umano: trasporta gli acidi grassi all’interno delle cellule, nei mitocondri, in modo che questi vengano usati come energia dai mitocondri cellulari, aiutando così il consumo e l’eliminazione dei grassi nel corpo.

Presente in molti alimenti (carne rossa in particolare, latticini, noci, semi, legumi, carciofi, asparagi, barbabietole, broccoli, cavoletti di bruxelles, aglio, prezzemolo, albicocche, banane, grano saraceno, granturco, miglio, farina d’avena, crusca, frumento integrale, germe di grano, polline, lievito di birra, carruba e verza, semi di soia, avocado).

Da tempo nell’atletica la carnitina è sempre più usata come integratore, oltre che in ambito cardiologico, per il miglioramento della funzione cardiovascolare, probabilmente per la riduzione indotta del colesterolo e per la sua capacità di partecipare alla conversione dei grassi a scopo energetico, ma negli ultimi tempi, proprio per questi doti dietetiche, è sempre più inserita nei protocolli di trattamento del sovrappeso e della obesità, insieme a diete dimagranti. Diversi studi infatti hanno mostrato che la carnitina favorisce la combustione dei grassi, e che la mancanza di tale sostanza porta alla produzione di energia ridotta e un aumento del tessuto adiposo.

A questi studi tuttavia se ne oppongono altri che bocciano la “funzione dimagrante” della molecola, attribuendo questi benefici più ad una dieta dimagrante o ad aumentati livelli di attività fisica. Non di meno, è fuor di dubbio che la carnitina aiuta ad aumentare la combustione dei grassi nell’organismo umano, dunque una sua presenza nella nostra alimentazione, o sotto forma di integratore, non può far certo male; in commercio molti cibi vengono arricchiti in carnitina e integratori a base di carnitina, tuttavia la molecola viene venduta come integratore anche singolarmente.

Se i benefici sono noti, per i medici sono noti anche gli effetti collaterali a carico dell’apparato gastrointestinale, dando nausea e vomito, crampi addominali e diarrea, e i medici ne sconsigliano l’uso nei pazienti con malattie della tiroide o nei casi di epilessia (può dare convulsioni).

La L - carnitina, in capsula o bustina, si fornisce in dose giornaliera variabile in base alla età, costituzione e sesso della persona: mediamente il dosaggio adeguato è di 200 mg al giorno, ma in atleti o persone a dieta le quantità di carnitina giornaliere sono più alte (1500 mg - 4000 mg), con una assunzione da prediligere trenta minuti prima di ogni pasto o prima dell’attività fisica da svolgere.