Il Millet è uno dei più antichi alimenti dell'uomoIl Millet è poco noto, in disuso negli ultimi secoli, ma è uno dei più antichi alimenti dell'uomo, il primo cereale coltivato probabilmente, la cui coltura è iniziata in Asia e in Africa più di 7000 anni fa, durante il Neolitico, poi diffusa in tutto il mondo.Noto anche genericamente come miglio, in realtà il millet è una variante del più classico e conosciuto miglio tipico dell’occidente. Millet è in realtà il nome generico dato a più di seimila specie di erbe selvatiche presenti in tutto il mondo.

Cos'è e da dove proviene il Millet

Il millet racchiude quelle appartenenti alla Poaceae (graminacee), suddivise in cinque generi principali: Panicum, Setaria, Echinochloa, Pennisetum e paspalum. Il Millet può essere suddiviso in varietà tropicali e temperate, ma la specie che interessa, per motivi alimentari, è la “coda di volpe Setaria italica”. Cina, India e Niger sono più grandi produttori al mondo di millet, in Europa orientale , soprattutto Polonia e Ungheria , è usato per fare bevande fermentate e porridge dolci e salati chiamati Kasha.

Proprietà alimentari del Millet

Il Millet è un antico seme che può essere cucinato in modo simile alla quinoa, al riso integrale

Il Millet è un antico seme (spesso descritto come un grano, quello comune come Proso giallo) che può essere cucinato in modo simile alla quinoa, al riso integrale, alla farina d'avena e di farro. Privo di glutine, riccamente proteico, carico di vitamine e minerali (ha un alto contenuto di magnesio, calcio, manganese, triptofano, fosforo, vitamine del gruppo B, antiossidanti), il millet è utilissimo nella celiachia, nelle intolleranze al glutine in genere e nella gestione dell’obesità e del diabete, avendo un potere calorico basso (dunque riempie la pancia senza fare ingrassare!).

Si può usare come il riso, oppure se in farina, come la polenta, la farina d’avena ed in generale può essere usato anche per chi ama i dolci!. L’alto contenuto di fibre lo rende utile per chi ha problemi digestivi o di stitichezza, e il discreto contenuto alcalino lo rende utile nei disturbi digestivi del tratto esofageo-gastrico (reflusso, gastrite, ulcera, ernia iatale). La presenza di fibre inoltre lo rende come alimento principe nella prevenzione dei tumori al seno.