Dimagrire con gustoE’ una domanda che si pone chiunque, alle prese con qualche chilogrammo di troppo, si pone quando vuole intraprendere una dieta dimagrante.

Spesso si associa l’idea della dieta per dimagrire con insalate scondite, solette di carne lessate in padella, porzioni microscopiche di alimenti con cui “riempire” la propria pancia.

Beh, non è così: dimagrire con gusto si può e tutto dipende dalla volontà che ognuno ci mette per dimagrire e per rendere i propri piatti dietetici appetitosi.

Bisogna dunque usare la testa e imporsi delle regole flessibili ma valide: cercare una regolarità negli orari dei pasti, in ogni pasto che si fa non far mancare mai le fibre (frutta, verdura, ortaggi, cornflakes, cereali), evitare il bis di ciò che piace e masticare a piccoli bocconi e lentamente, quando si mangia la pasta in un pasto evitate il pane e viceversa; aumentare i livelli di attività fisica, vestirsi “leggeri” (un corpo che deve mantenere la temperatura corporea deve bruciare calorie: se fate questo, associate anche il consumo di vino che stimola l’ossidazione dei grassi), se c’è voglia di dolci, scegliere dolci “asciutti” (evitate creme pasticciere e panna, bere molta acqua, evitare i fuori pasto.

Queste regole, associate a fantasia in tavola consentiranno di avviare programmi dietetici senza stress: una insalata verde scondita è triste, una insalata mista, condita con spezie o olio di oliva fa piacere agli occhi ed alla tavola! La nostra alimentazione è cambiata, i cibi sono più ricchi e raffinati, ma sono anche più vari, condimenti e pietanze a basso contenuto calorico ce ne sono, e dunque se con calma si inquadra il progetto dietetico che si vuole seguire, con costanza e pazienza, i risultati verranno! Spesso non mangiamo perché abbiamo fisicamente bisogno di mangiare, perché non abbiamo le calorie necessarie per svolgere le nostre attività quotidiane: spesso mangiamo perché siamo tentati dalla leccornia del momento, e non sappiamo dir di no, ed i chili di troppo aumentano.

Come correggersi, come migliorarsi, come trasformare l’equazione “vivere per mangiare” in “mangiare per vivere”? Questo è il percorso più arduo, dove insistono tanti fattori, la cui miscela è diversa da persona a persona, e dunque il rapporto con il cibo è variabile e variamente gestibile: carenze affettive, insicurezze, gola, ansia, fame nervosa, istinto, si mescolano variamente inducendo quei cattivi comportamenti alimentari che determinano “l’eccesso”, che accumulandosi nel tempo diviene impossibile da controllare.

La soluzione dunque è dentro di noi, ci si deve chiedere se veramente si vuole superare questo insano rapporto con il cibo: se lo si vuole, allora tutto vien da sé: dietologi, nutrizionisti, dietisti, psicologi (in alcuni casi) possono diventare “strumenti” adeguati per intraprendere un virtuoso e corretto rapporto con il cibo che ci consentirà di perdere grassi e magari di perdere tre chilogrammi in un mese con pochi sforzi.

Anche cucinare diventerà più facile, e si avrà fantasia, e si possono scoprire verdure, ortaggi, condimenti, ricette impensate o impensabili che consentono di mangiare con gusto senza eccedere, e soddisfacendo il proprio ego e la propria gola. In questo, internet è un buon strumento, tanti siti offrono ricette a basso impatto calorico, anche per chi spesso deve mangiare fuori casa.