dieta plankLa dieta Plank, erroneamente associata al Max Planck Institute, è attribuita ad uno studioso tedesco, Max Planck… in realtà questo studioso era un fisico e di diete non ne capiva certo granché.

La dieta Plank dunque è una… trovata commerciale, che promette di far dimagrire nove chilogrammi in due settimane senza riprende il peso perso per i due anni successivi. Lo schema dietetico si basa sulla parziale eliminazione dei carboidrati (gli zuccheri, che vengono ridotti al minimo), puntando sulla quota proteica degli alimenti; una dieta iperproteica come quella di Plank, basa la propria efficacia sul fatto che, introducendo esclusivamente proteine nell’alimentazione, il nostro metabolismo dovrà ricorrere ai depositi energetici bruciando i grassi immagazzinati che, di rado, sono usati in un regime dietetico regolare. La dieta di Plank è dunque una dieta ipocalorica iperproteica, che propone un regime alimentare ad esclusivo consumo di proteine. I vantaggi e gli svantaggio di una dieta iperproteica sono stati già elencati.

I sostenitori delle diete iperproteiche vantano che tale impostazione dietetica frena il meccanismo insulinico (l'insulina viene prodotta dal pancreas e la sua secrezione controlla il livello di glucosio del sangue), allontanando gli effetti lipogenici (stimolante la produzione di grasso di deposito) che naturalmente possiede l’insulina; dall’altro una dieta iperproteica, aumentando il metabolismo e riducendo il senso di fame (indotto dai corpi chetonici, scarto dei lipidi consumati) favorisce, in tempi brevi risultati importanti nel calo ponderale.

Tuttavia, questo regime alimentare iperproteico dal punto di vista metabolico induce, a seguito della ossidazione per scopo energetico dei grassi e delle proteine, la chetosi o acetonemia (accumulo dei corpi chetonici nel sangue) e la iperuremia (condizione tossica in cui si ha accumulo nel sangue di cataboliti proteici come l’urea), quindi necessita, in questi casi un apporto idrico considerevole, per espellere tali scorie attraverso i reni, che sono dunque chiamati a un sovraccarico funzionale allo scopo di eliminare l'azoto contenuto nelle proteine. Si deve poi considerare il fatto che le diete sbilanciate verso lipidi e proteine non sono immuni da seri problemi digestivi (crampi, flatulenze, diarrea, stipsi, etc).

Le diete iperproteiche, in ambito sportivo sono molto usate per il raggiungimento del peso corporeo in discipline in cui il peso rappresenta un obiettivo importante (gareggiare in categorie di peso più basse, o altro) e anche per qualche chilo di troppo, una dieta iperproteica può essere anche usata, tuttavia non è indicata per importanti riduzioni di peso corporeo: soggetti obesi o in forte sovrappeso non dovrebbero sottoporsi a questi regimi dietetici, se non sotto stretto controllo medico.

La dieta di Plank dunque si basa non su principi nutrizionali o regole precise, ma solo su un regime alimentare ipocalorico da cui sono banditi i carboidrati (cioè gli zuccheri) secondo un programma che prevede colazione, pranzo e cena. La prima è a base di tè o caffè senza zucchero e, solo in alcuni giorni, tre fette biscottate. Nel pranzo e nella cena si consuma un piatto unico (dalla quantità a scelta del paziente) a base di carne, pesce, uova e verdure (carote, sedano, pomodori, ecc). Si usa solo un cucchiaino di olio al giorno per condire, mentre la frutta va consumata una volta a settimana.

Per chi lo desidera (si consiglia comunque prima di iniziarla un elettrocardiogramma ed un esame delle urine, per controllare i parametri di base!), questo è lo schema che si deve seguire per 2 settimane (ripetibile solo per altre due settimane dopo uno stacco di dieci giorni):

  • 1 ° giorno - Prima colazione: caffè a volontà, niente zucchero (sono ammessi i dolcificanti);  Pranzo: due uova sode, spinaci (leggermente salati); Cena: una grande bistecca alla griglia o in padella accompagnata da un’insalata di sedano e finocchi
  • 2 ° giorno - Prima colazione: caffè senza zucchero e una fetta di pane o tre fette biscottate; Pranzo: una grande bistecca, insalata e qualsiasi tipo di frutta; Cena: prosciutto cotto (non vi è un limite di quantità)
  • 3 ° giorno - Prima colazione: caffè senza zucchero e una fetta di pane o tre fette biscottate; Pranzo: due uova sode, insalata e pomodori; Cena: prosciutto cotto e insalata
  • 4 ° giorno - Prima colazione: caffè senza zucchero e una fetta di pane o tre fette biscottate; Pranzo: un uovo bollito, carote cotte o crude e 50 g di formaggio svizzero; Cena: frutta e 250 g di yogurt scremato
  • 5 ° giorno - Prima colazione: carote al limone e caffè; Pranzo: pesce al vapore e pomodori; Cena: una bistecca con insalata
  • 6° giorno - Prima colazione: caffè e una fetta di pane o tre fette biscottate; Pranzo: pollo alla griglia; Cena: due uova sode, carote
  • 7° giorno - Colazione: Tè con succo di limone; Pranzo: una bistecca alla griglia, qualsiasi tipo di frutta; Cena: ciò che si vuole!
  • Ottavo giorno - la dieta deve essere ripetuta per un totale di 14 giorni.

Non si possono apportare variazioni e gli alcolici e qualsiasi altro tipo di bevande sono bandite, solo acqua naturale. Può causare disturbi fisici, per cui in presenza di sintomi gastrointestinali (crampi, flatulenza, diarrea o stipsi) o cardiovascolari (tachicardia, ipertensione, eccetera), conviene sospenderla. Una volta completata si devono reintegrare i carboidrati lentamente (iniziando con 50-60 g) e mangiandoli solamente a pranzo evitandoli nel pomeriggio e nella sera.