Dieta dopo le feste

Pochi italiani, nonostante la crisi, si sono astenuti dal fare festa a tavola e non pochi ne avranno subito le conseguenze!

Dal semplice aumento del peso, con pantaloni e gonne più stretti, a disturbi di varia natura: piedi gonfi, senso di pesantezza, sonnolenza, svogliatezza, mancanza di forza, disturbi gastrointestinali vari (bruciore di stomaco, eruttazione, rigurgiti, senso di nausea, flatulenza, crampi, addome gonfio, eccetera). Insomma, una vera e piccola catastrofe cui mettere un rimedio che richiede ben poco dal punto di vista terapeutico.

I consigli, per recuperare immediatamente la efficienza fisica sono i seguenti:

  1. astenersi per una settimana dalla assunzione di pasta, pane, pizza e dolci in genere. Rinunziare a tutti gli amidi o carboidrati è un eccesso, dunque quando si ha voglia, usare riso o eventuali gnocchi di patate per garantirsi un carico di carboidrati quando se ne sente il bisogno, usando condimenti esclusivamente vegetali (dal semplice sugo ai funghi o alle verdure);
  2. evitare l’uso di superalcolici e moderare ad un bicchiere al giorno il vino, preferibilmente nei pasti principali;
  3. eliminare bevande gassate;
  4. usare alimenti proteici che richiedano scarso impegno digestivo: bisogna dunque eliminare carne rossa, uova  ed insaccati con intingoli vari, aumentando di riflesso il consumo di formaggi morbidi, facilmente digeribili (mozzarella, robiola, crescenza, ricotta, stracchino), insaccati leggeri (bresaola, fresa di manzo o fresa di tacchino), carni bianche (pollo e coniglio), pesce e maiale magro (ad esempio il taglio del mollame è molto magro e piastrato con olio e limone è un ottimo secondo).
  5. aumentare considerevolmente il consumo di frutta, verdura ed ortaggi, preferibilmente crudi. Utile è il consumo di legumi, che con la loro buccia che contiene “saponina” facilitano considerevolmente il transito intestinale.
  6. bere molta acqua: il riequilibrio idrico è uno degli elementi fortemente sottovalutato durante le feste. Si beve molto, ma non si beve acqua, e spesso molti fastidi sono secondaria ad una disidratazione relativa.

A queste cinque regole fondamentali, da seguire prevalentemente per una decina di giorni circa, durante i quali sconsiglio di fare esami ematochimici metabolici (glicemia, colesterolo, trigliceridi o altro), poiché verrebbero fortemente falsati, ne aggiungo un sesto che è ovvio: muoversi.

Qualche passeggiata in più durante il giorno, qualche rampa di scale in più stimolano il metabolismo e riattivano indirettamente tutte le funzioni organiche, “collassate” in qualche modo dai bagordi precedenti.

Se poi il sovrappeso raggiunto dopo le feste è superiore a qualche chilo, ed è figlio di abusi annuali, beh, i prossimi mesi, da gennaio ad aprile, sono utili per seguire una dieta ipocalorica ben gestita.

Senza strafare e senza eccessive restrizioni, in quattro mesi si possono perdere sino a dodici-tredici chilogrammi di grasso; questione di costanza  e pazienza, e questi quattro mesi, in assenza di feste importanti, possono essere di grande aiuto.