Frutta e verdura di stagione

L’argomento incuriosisce ed interessa anche per una sempre maggiore attenzione dei media, che hanno sottolineato le potenzialità che una alimentazione negativa può avere sul nostro corpo.

Premesso che la dieta mediterranea è riconosciuta come la migliore in termini qualitativi dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è scientificamente noto che il tubo gastroenterico rappresenta un vero e proprio filtro tra il mondo esterno ed il corpo umano, capace in modo attivo e passivo di filtrare gli elementi che servono al sostentamento dell’organismo.

Questo “tubo” tuttavia, può entrare in contatto anche con componenti chimici presenti negli alimenti che possono comunque superare la capacità di filtro dell’apparato gastroenterico, arrecando nel tempo danno all’organismo umano. Si intuisce che l’ingestione di certe sostanze, se perpetrato nel tempo, può esporre il corpo umano a modificazioni sostanziali e, conseguentemente, aumentare (o diminuire!) il rischio di tumori.

Il tumore o cancro, è una malattia degenerativa di un tessuto del corpo (sia esso una ghiandola mammaria, il fegato, il polmone, cellule del sangue, eccetera) in cui alcune cellule, perdendo il loro normale ciclo evolutivo, incominciano a crescere e a riprodursi a dismisura all’interno del corpo che le ospita. La crescita infiltra i vari tessuti sino a portare, nel tempo alla morte il paziente che “ospita” queste cellule impazzite.

Quali sono le cause dei tumori?

Cosa causa questa “improvvisa” anomala crescita cellulare a scapito dell’organismo ospitante? Sicuramente la componente genetica gioca un importante ruolo: per molti tumori sono stati identificati geni che contribuiscono al rischio della malattia (si pensi a tumori del polmone come il microcitoma, o al cancro al seno ed al colon), ma il fattore ambientale resta determinante: le influenze esterne giocano un ruolo importante.

Qual'è la relazione fra tumori ed alimentazione?

Se per i tumori del polmone intuitivamente è stato facile identificare nel fumo di sigaretta un certo fattore di rischio per il loro sviluppo, per altre situazioni identificare i fattori di rischio è stato difficile. Sulla correlazione alimentazione-tumori le attenzioni si sono focalizzate negli ultimi anni, e gli studi epidemiologici sono stati diversi e di alto profilo scientifico: in un recente studio denominato E.P.I.C., che ha coinvolto cinquecentomila persone in dieci paesi (EPIC è l'acronimo di Studio Prospettico Europeo su cancro e nutrizione), per diversi anni ricercatori hanno registrato e stanno registrando l'assunzione di cibo delle persone, monitorando le loro cartelle cliniche, e notando chi si ammala di cancro e chi no.

Queste analisi, ancora in corso, hanno già consentito alla OMS di affermare senza ombra di dubbio la possibile correlazione tra tumori e alimentazione. Il rapporto alimentazione-tumori non va inteso solo in senso negativo. Questo studio, ancora in fase di elaborazione per i diversi tumori ed i diversi stili alimentari analizzati, ha consentito di identificare stili di vita alimentari nocivi ma anche stili di vita salutari, protettivi contro il rischio di tumori.

Sì, è così, gli alimenti possono anche aiutare a prevenire un tumore. Alcune evidenze scientifiche sono palesi: vitamina A e vitamina C, ed i folati, altamente concentrati in frutta e verdura, sono stati dimostrati protettivi contro il cancro alla bocca,  all’esofago ed allo stomaco. Ma non si pensi a prenderli per integratori, la situazione è più complessa: questi prodotti sembrano proteggere se presi con gli alimenti e non come integratori!

Sembrano considerazioni convulse, ma appare evidente che le conoscenze in questo campo sono ancora limitate. In atto appare evidente che mangiare frutta e verdura ha una azione protettiva contro il cancro maggiore di quella di prendere integratori vitaminici, sul perché ciò avvenga è ancora da capire. Uno studio tratto da EPIC ha dimostrato che le persone che mangiavano più fibra (presente in gran quantità in verdure e frutta) rispetto ad altre avevano un rischio inferiore del 40 % di cancro intestinale rispetto a coloro che ne mangiavano meno.

Una conferma è venuta da una indiretta revisione di venticinque studi nel 2011 che ha confermato che le persone che mangiano un sacco di fibre nella loro dieta (soprattutto da cereali integrali) hanno un minor rischio di cancro intestinale.  Frutta e verdura dunque rappresentano un sicuro fattore protettivo contro i tumori, sia per il contenuto di fibre, che di vitamine, minerali ed anti-ossidanti, dunque ben venga l’uso quotidiano di questi alimenti a tavola, specie se usati crudi e specie se di origine certa: la produzione industriale infatti non sempre porta nelle nostre tavole prodotti ortofrutticoli genuini. Pesticidi, additivi, conservanti possono giocare in tal senso un ruolo negativo.