Nel periodo estivo mangiare fuori (specie se si viaggia) diventa una abitudine piacevole, per il piacere di godersi una giornata al mare, o solo anche per stare in compagnia. Ma diarrea e vomito possono essere tra i sintomi che possono seguire una lauta mangiata.

Cosa è

Quando ciò si verifica siamo di fronte ad una intossicazione alimentare, e qui da noi l'infezione da Salmonella (salmonellosi) è la più comune tra le malattie batteriche che colpiscono il tratto intestinale scatenando i sintomi suddetti. Generalmente i batteri della Salmonella vivono in intestini di animali e umani e si diffondono attraverso le feci, quindi è lecito affermare che l'uomo si infetta facilmente attraverso acqua o cibo contaminati.

Tra i cibi più comunemente causa di trasmissione della salmonellosi dobbiamo ricordare la carne cruda, il pollame ed i frutti di mare, che possono entrare in contatto con le feci durante il processo di macellazione (i frutti di mare possono essere contaminati se raccolti da acqua contaminata). Anche le uova crude (comunemente usate per maionese, salsa olandese, torte, tiramisu) possono essere veicolo di infezione, quando polli infetti producono uova che contengono salmonella prima ancora che si formi il guscio.

Meno frequente ma possibile è la contaminazione da salmonella di frutta e verdura, se idratati sul campo o lavati durante la lavorazione con acqua contaminata da salmonella (in realtà è stato dimostrato che la loro contaminazione può verificarsi anche in cucina). Una contaminazione del cibo da salmonella può comunque verificarsi se coloro che lo preparano sono persone infette che non si lavano accuratamente le mani dopo aver usato il bagno o aver cambiato un pannolino, o dopo avere toccato un animale domestico (cane, gatto, uccelli, rettili).

Sintomi

Nella gran parte dei casi le persone con infezione da salmonella non hanno sintomi; quando la carica batterica è importante ed il soggetto è predisposto, si possono sviluppare diarrea, febbre e crampi addominali tra le otto e le settantadue ore; il recupero nella gran parte dei casi è completo senza un trattamento specifico (l'infezione generalmente dura da due a sette giorni, ma la diarrea può durare fino a dieci giorni, e possono servire anche diversi mesi prima che l'intestino torni alla normalità), ma può succedere che la diarrea, associata all'infezione da salmonella, può essere così disidratante da richiedere un intervento medico. Il rischio di contrarre un'infezione da Salmonella è maggiore se si viaggia in paesi con servizi igienici inadeguati.

Possibili segni e sintomi di condizioni di salmonellosi più grave sono: nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, febbre, brividi, mal di testa, lipotimia (sensazione di svenire e sudare freddo), sangue nelle feci, diminuzione progressiva della produzione di urina, secchezza della bocca e della lingua, occhi infossati, produzione ridotta di lacrime. Alcune varietà di batteri della salmonella provocano una forma grave detta tifo.

Il tifo addominale, o febbre tifoide, è un’infezione altamente contagiosa che si diffonde interessando diversi organi che può anche essere fatale. La malattia è specificamente causata da un batterio, la Salmonella typhi. Molti si chiedono perché mangiando la stessa cosa alcuni sviluppano la malattia ed altri no, e la riposta è data dalla variabilità e predisposizione del singolo individuo: soggetti anziani e bambini, con sistema immunitario precario, sono predisposti a questa infezione, come i malati di AIDS, anemia falciforme, e malaria. L'uso di corticosteroidi predispone, come anche un deficit immunitario conseguente a trapianti di organi.

Terapia

L'infezione da Salmonella è rilevabile con un test su un campione delle feci e poiché l'infezione da salmonella può essere disidratante, il trattamento si basa sulla idratazione con somministrazione endovenosa di liquidi ed elettroliti, l'uso di anti-diarroici (la loperamide è tra i più usati), e l'uso di antibiotici che tendano a distruggere la colonia batterica causa della infezione. Se non controllata l'infezione dal tratto intestinale può diffondersi attraverso il sangue (batteriemia) negli organi causando malattie anche mortali (meningite, endocardite, osteomielite, eccetera). Una complicazione comune è l'artrite reattiva, una infiammazione delle articolazioni secondaria alla infezione, detta anche sindrome di Reiter.