La curcumina in polvere e in pillole

La curcumina, senza saperlo, è nota nella nostra cucina, anche se non molto usata: è uno dei principali componenti della polvere di curry, molto in voga nelle pietanze indiane ed asiatiche in genere.

Quali sono le caratterestiche mediche della Curcumina?

La curcumina è stata molto rivalutata dalla industria alimentare e farmaceutica per le riconosciute capacità antinfiammatorie, antiossidante ed antitumorali.

Diversi studi infatti sono stati eseguiti negli ultimi dieci anni, indicando la curcumina come elemento adatto ad alleviare i sintomi di osteoartrite, osteoartrosi, artrite reumatoide, agendo sia sul dolore sia sull'infiammazione.

In test di laboratorio, la curcumina sembra bloccare la crescita di certi tipi di tumori ed uno studio in particolare ha dimostrato che l'estratto di curcuma con curcumina stabilizza il cancro del colon-retto non aiutato da altri trattamenti. Altri studi preliminari di laboratorio suggeriscono che la curcumina protegga da certe malattie della pelle, dal morbo di Alzheimer, da coliti, ulcere dello stomaco e ipercolesterolemia; scabbia, diabete, HIV, uveite, infezioni virali sembrano scientificamente contrastate dalla curcumina, anche se gli accertamenti di questa affermazione sono frutto di esperimenti in laboratorio.

Quali sono le caratterestiche terapeutiche "quotidiane" della Curcumina?

La Curcuma, come una spezia (di colore giallo brillante proprio grazie alla presenza della curcumina, venerata come polvere sacra per i suoi poteri curativi), è un ingrediente comune nella cucina indiana, proviene dal sottosuolo ed è generalmente sicuro, anche se in alcuni casi può causare nausea e diarrea, specialmente in dosi elevate o dopo un uso prolungato, o irritazione della pelle se usata in trattamento topico; proprio perché presenta effetti collaterali,le donne in gravidanza non dovrebbero utilizzare integratori di curcumina; inoltre i derivati della curcuma potrebbero interagire con farmaci come l'aspirina, FANS, statine, farmaci per il diabete e per la pressione sanguigna, e fluidificanti del sangue, dunque il suo uso prolungato e ad alte dosi va vagliato con il medico. Ma che vantaggi ci sono obiettivi nell’uso della curcumina? Se ne elencano alcuni:

  • Migliora lo stato d'animo generale: la curcumina gioca un ruolo importante nell'ottenere e mantenere un umore alto, favorendo il rilascio di sostanze chimiche del cervello come la noradrenalina e la serotonina e la dopamina, neurotrasmettitori ormonali che agiscono in modo positivo sull’umore. Sonno, convivialità, comportamento sessuale, capacità di memoria e apprendimento sembrano essere “espansi” con l’uso della curcumina. Gran parte di queste affermazioni sono confermate scientificamente da dati di laboratorio: in uno studio del 2006, i modelli comportamentali e i livelli di cortisolo elevati nei ratti cronicamente stressati sono stati invertiti con la somministrazione di curcumina cronica, capace al tempo di stesso di ridurre il grasso della pancia proprio per una inibizione del cortisolo.
  • Contrasta i segni e i sintomi dell’insonnia: diversi scienziati hanno evidenziato che la curcumina protetto per settantadue ore topi privati del sonno dai sintomi della deprivazione di sonno, impedendo in maniera significativa la compromissione dell'attività locomotoria, gli effetti ansiosi ed il danno ossidativo indotto dal sonno.
  • Aumenta l’efficienza delle difese immunitarie: su questo fronte le ricerche sono numerose e le più disparate; la curcumina sembra potenziare le capacità defensive del sistema immunitario anche nei confronti di virus temibili come l’HIV o la SARS. Ricercatori in New Delhi hanno anche scoperto che la curcumina ha impedito l'infezione e inibito la crescita del virus del papilloma umano (HPV), con il potenziale di prevenire il cancro cervicale.
  • Aumenta la soglia del dolore: usato come analgesico, la curcumina ha un grande effetto antidolorifico e funziona anche come blando anti-infiammatorio, anche se ancora non sono chiari i meccanismi con cui essa agisce. Di certo sembra potenziare anche l’effetto dei farmaci non steroidei anti-infiammatori (FANS) e, purtroppo, anche di alcuni loro effetti collaterali, dunque la loro associazione va modulata.
  • Protegge dal cancro: questo è il dato che ad oggi crea grande interesse e molte polemiche. I dati scientifici raccolti non sono indifferenti: l'Università di Leicester si è fatta promotrice di lavori sulla curcumina e sui suoi effetti presunti antitumorali, evidenziando che questa molecola può ridurre significativamente gli effetti collaterali dolorosi del cancro intestinale nei pazienti sottoposti a chemioterapia e che rallenta la crescita del tumore della prostata. Anche in questo caso non sono noti gli elementi biochimici con cui ciò avvenga, ma appare evidente che il dato merita interesse ed approfondimento

Come spesso evidenziato in altre relazioni, la curcumina non va considerata come la panacea di tutti i mali, pur tuttavia gli effetti benefici a medio e lungo termine paiono evidenti, dunque inserire con cautela e moderazione questo componente nella alimentazione (se piace dal punto di vista organolettico) o usarlo sotto forma di integratore per le proprie necessità non va considerato come una cosa inutile, anzi, può rappresentare un reale aiuto, specie per chi soffre di patologie croniche.