Occhio umano fotografato da vicinoIl corpo estraneo in un occhio e le possibili conseguenze che questo può causare, come le lesioni della cornea, rappresenta un evento che può colpire chiunque, sia sedentari che soggetti che praticano attività fisica: come comportarsi in questi casi?

Il primo intervento è fondamentale, sia per risolvere il problema sia per evitare le possibili complicanze. La sintomatologia è caratteristica:

  • occhio rosso, sia nella parte della congiuntiva sia nella sclera (la parte bianca);
  • vivo dolore e fastidio, indipendentemente dal fatto di tenere l’occhio chiuso o aperto;
  • lacrimazione (è un riflesso di difesa; le lacrime disinfettano e tendono a lubrificare la superficie del’occhio favorendo l’espulsione del corpo estraneo);
  • fotofobia (la luce da fastidio e può irritare ulteriormente la superficie dell’occhio esposta al trauma);
  • senso di corpo estraneo (è una sensazione comune. Spesso il corpo estraneo è stato già tolto, ma le superfici irritate perdono la normale sensibilità ed il paziente pensa ancora di avere l’oggetto nell’occhio. È un fastidio che può perdurare per ore).
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      • chiedere al paziente cosa sospetta sia presente nell’occhio, per ben capire cosa cercare;
      • chiedere al paziente se l’evento è successo sul posto di lavoro e se usava le protezioni (per alcuni prodotti chimici è il caso di correre subito in ospedale, ad esempio nel caso di calce o altri corrosivi!);
      • chiedere se si stava svolgendo una attività con produzione di frammenti o scintille (l’approccio terapeutico può essere diverso);
      • chiedere se stava usando polveri o materiale formato da particelle.
      • usare un bastoncino adsorbente o strumentalmente adeguato (batuffolo di cotone, tovagliolino di tessuto) per rimuovere il corpo estraneo (evitare pinzette);
      • applicare una pomata oftalmica antibiotica (per prevenire infezioni, la più usata è la crema oftalmica a base di clorotetraciclina) possibilmente da usare insieme ad un unguento cortisonico per lenire il fastidio e l’infiammazione;
      • applicare un bendaggio compressivo ed in presenza di dolore nelle prime ore utile applicazione locale di prodotti freddi (panetti di ghiaccio) non poggiati direttamente sulla regione oculare;
      • in caso di persistente fastidio dopo un paio di giorni consultare un oculista.
    • Quando si è di fronte a situazioni di questo tipo non bisogna perdere la calma, anzi, bisogna procedere per gradi attraverso una serie di quesiti che permettono di avviare il giusto percorso terapeutico:

      La terapia nell’immediato è semplice e prevede alcuni momenti essenziali: