La condromalacia o condropatia (o anche condrite o osteocondropatia, altri sinonimi), è una patologia infiammatoria che interessa la cartilagine, superficie di rivestimento delle ossa nei punti in cui esse si articolano con altre ossa. La cartilagine, rispetto all’osso in quanto tale  è un tessuto connettivo di sostegno specializzato costituito da strutture cellulari (i condrociti) che producono un'abbondante sostanza amorfa intercellulare nella quale si immergono, formata da fibre collagene e da una matrice amorfa gelatinosa.

Questo tessuto ha caratteristiche fondamentali:

  • solidità
  • flessibilità
  • deformabilità

Queste caratteristiche consentono dunque alle ossa di articolarsi tra loro e di ricevere le sollecitazioni durante i movimenti. Tutte le articolazioni ossee del corpo umano hanno la cartilagine, che come si intuisce, ha un suo ciclo vitale: tende dunque a rigenerarsi nel tempo. Quando si fa sport, quando si svolgono lavori usuranti, quando si mantengono posture particolari, la cartilagine tende ad usurarsi per un fenomeno ovvio di attrito/usura. Se questa usura è costante e non viene consentito al tessuto cartilagineo di rigenerarsi, sostituendo le parti usurate, è ovvio che si va incontro ad un processo infiammatorio che prende appunto il nome di condromalacia. Classicamente la patologia colpisce le articolazioni sotto carico corporeo (caviglie e ginocchia), ma non è infrequente l’interessamento di articolazioni come la spalla, il gomito ed i polsi (si pensi a lavori usuranti come l’idraulico o a sport come il tennis).

Si possono comunque identificare diversi fattori di rischio:

  • gesto atletico specifico ripetuto e protratto nel tempo
  • gesto lavorativo specifico ripetuto e protratto nel tempo
  • assenza di periodi di riposo o recupero tra uno sforzo ed un altro
  • presenza di carichi eccessivi inadeguati (nel caso di ginocchia e caviglia il sovrappeso incide molto!)
  • presenza di alterazioni posturali che possono aumentare il carico (ad esempio una scoliosi può determinare sovraccarico su un arto più che sull’altro e dunque determinare una maggiore usura)
  • età (più si va avanti con gli anni, minore è la capacita rigenerativa della cartilagine)
  • predisposizione familiare
  • deformità articolari (ad esempio nelle ginocchia, il valgismo o il varismo possono incrementare l'usura della rotula sul femore)