Autotrapianto capelli

State pensando di sottoporvi ad un trapianto di capelli dopo che avete provato tutte le soluzioni possibili per guarire dalla calvizie? Beh, forse la vostra è la scelta più giusta dato che non sempre farmaci ed unguenti danno i risultati sperati, e così la soluzione migliore è l’autotrapianto capelli.

Si tratta di una vera e propria operazione chirurgica che deve essere compiuta solo ed unicamente da mani esperte, ovviamente quelle di un medico;  per la precisione questo avviene attraverso l’asportazione di una striscia di bulbi capillari da una zona della testa, detta zona donatrice, che di solito è  la nuca, la quale subito viene trapiantata sulla zona ricevente, cioè la parte della testa priva di capelli.

La fascia di pelle che viene asportata dalla nuca è abitualmente lunga tra i 10 e i 12 cm e alta mezzo centimetro; attraverso la persistente evoluzione delle tecnologie attinenti alla medicina rigenerativa in campo tricologico, finanche la tecnica dell’autotrapianto si è decisamente migliorata aumentando così la  variazione della percentuale di sottrazione di follicoli mentre vengono prelevati i bulbi capillari dalla zona della nuca e soprattutto garantisce una più bassa invasività dell’intervento.

Attraverso questa modalità  più precisa e funzionale, accade che  la zona calva viene di nuovo fornita di bulbi capillari attivi dai quali nasceranno nuovi capelli. Proprio per tale motivo è molto importante  affidarsi alle mani di un medico esperto che usi pratiche serie e che assicurino eccellenti successi.

Ad oggi, la miglior tecnica di autotrapianto monobulbare è la atFUE che è praticamente l’evoluzione della tecnica FUE o direct hair; oltre a questa c’è  la tecnica FUS, entrambe si differenziano in modo particolare per il sistema secondo il  quale verranno asportati  i capelli dalla zona  donatrice e poi fatti fare presa nelle zone riceventi.

Sebbene per entrambe vengono tolti i bulbi capillari attivi dalla nuca, con la tecnica FUS si preleva una striscia epidermica, ma da questa vengono poi estratti  i singoli capelli da collocare su tutta la zona calva della testa del paziente.

Al contrario,  con la tecnica FUE è l’intera striscia di pelle che viene impiantata sulla zona glabra. In siffatto modo si ha una più bassa possibilità di esito positivo dell’intervento e, può anche accadere che certi bulbi capillari vadano in rovina.