Nella Sindrome del colon irritabile la funzione dell'intestino è sconvolta, nonostante dal punto di vista anatomoclinico la struttura abbia un aspetto normaleIl colon irritabile o la sindrome dell'intestino irritabile (IBS) è un disturbo funzionale molto comune dell'intestino in assenza di una reale anomalia organica della struttura del tubo digerente. In questa sindrome la funzione dell'intestino è sconvolta, nonostante dal punto di vista anatomoclinico la struttura abbia un aspetto normale. Il colon irritabile può colpire chiunque a qualsiasi età, ma si sviluppa comunemente prima in giovani adulti e adolescenti ed è molto più comune nelle donne che negli uomini.

Quali sono i sintomi del Colon irritabile?

Chi ne soffre potrebbe fare l’elenco da sé! Però, per chi non sa di soffrirne, si prova a fare un elenco esaustivo dei sintomi che si possono presentare anche singolarmente e non tutti insieme:

  • dolore e disagio in diverse parti dell'addome; il dolore (talvolta tipo colica) può essere intermittene, con attacchi di varia intensità e durata. Il dolore si attenua spesso quando il transito delle feci e completo, o quando si elimina aria (flatulenza);
  • gonfiore dell'addome con produzione di flatulenza;
  • episodi di feci pastose o fluide, talora diarrea acquosa, alternati a periodi di stitichezza anche prolungata, talvolta muco o sangue possono mescolarsi con le feci;
  • episodi di tenesmo rettale e, comunque, episodi di sgradevole sensazione, pur essendo andati di corpo, di non svuotare il retto; questo è comune durante e dopo la prima colazione;
  • occasionalmente nausea, mal di testa, eruttazione, scarso appetito, stanchezza, mal di schiena, dolori muscolari , sensazione di pienezza dopo mangiato, bruciori di stomaco, bruciore della vescica (specie nella donna).

Come si diagnostica il Colon irritabile?

La diagnosi spesso passa attraverso una serie di consulti medici, esami ematochimici e strumentali (colonscopia compresa) che tendano ad escludere lesioni organiche (ulcere, coliti, celiachia, infezioni intestinali, diverticoli, morbo di chron, eccetera). Una volta stabilito che non ci sono altre malattie, si può parlare di colon irritabile, infatti non esiste un esame strumentale che confermi la diagnosi di IBS.

Quali sono le cause del Colon irritabile?

Ad oggi la causa della sindrome del colon irritabile non è chiara: si parla di una predisposizione personale (facile irritabilità del sistema nervoso vegetativo, riduzione delle difese immunitarie, disturbi ormonali associati, fragilità nervosa, stress o ansia)  associata a fattori ambientali (sedentarietà, alimentazione irregolare, qualità degli alimenti introitati, uso di farmaci, eccetera).

Cosa fare in presenza di colon irritabile?

Innanzi tutto svolgere regolare attività fisica (stimola il sistema nervoso vegetativo regolarizzandolo, inoltre agevola il transito intestinale e migliora lo stato umorale), usare borsa d’acqua calda o fonti di calore da “appoggiare” sull’addome per attenuare le contrazioni coliche in presenza di dolore, considerare la possibilità di qualche seduta di idrocolonterapia o di agopuntura, usare al bisogno farmaci spasmolitici. Un elemento fondamentale nella gestione del colon irritabile è acquisire un comportamento alimentare corretto:

Protocollo dietetico nel colon irritabile

  1. Regolarizzare il numero di pasti mantenendo il più possibile gli orari.
  2. Evitare o controllare lo stress.
  3. Mantenere una dieta ricca di fibre (frutta e verdura).
  4. Ridurre/eliminare verdure/ortaggi con filamenti (carciofi, cardi, broccoli, giri, fagiolini, burrania, cavolfiori, coste, lattuga cristallina e nostrana), eventualmente usarli passati con il frullatore.
  5. Evitare frutta con filamenti (banane, loti, fichi d’india, cocomero gelsi) ed acida (limoni, mandarini, arance, pompelmo).
  6. Evitare verdure/ortaggi e frutta con semini, prediligendo le stesse di altra qualità ma senza i semini che risultano irritanti (pomodori e pomodorini, zucchine, melanzane, cetrioli, uva, cocomero, fichi d’india, loti). Evitare alcolici, superalcolici, spezie (pepe, peperoncino, paprika, senape, ketchup, maionese).
  7. Evitare la frutta secca e derivati (cacao, caffè e derivati, mandorle, nocciole, pistacchi, pinoli, ceci, nutella e creme pasticciere contenenti questi alimenti).
  8. Usare carni rosse, prediligendo le parti magre (carni di vitello giovane, possibilmente sgrassato).
  9. Limitare gli insaccati grassi (salumi, mortadella, prosciutti) prediligendo insaccati magri (bresaola, carpaccio, fresa di manzo, fresa di tacchino, prosciutto crudo magro).
  10. Ridurre/Eliminare formaggi stagionati duri (pecorino, primo sale, parmigiano, emmenthal).
  11. Usare formaggi freschi o di recente stagionatura (ricotta, crescenza, robiola, stracchino, mozzarella light).
  12. Prediligere l’olio di oliva a burro e margarina, evitando le fritture.
  13. Prediligere cottura al forno o a vapore.
  14. Le leguminacee (piselli, fagioli, lenticchie, ceci, mais) possono essere assunti ma solo passati. Si possono usare sia quelli secchi che freschi.
  15. Quando si usa scatolame o prodotti di lunga conservazione, verificare se sono usati come prodotti per la conservazione lattosio o derivati del lattosio (ad esempio nella gelatina della carne in scatola).
  16. Il pesce fresco o congelato è libero. Da moderare l’uso del pesce nordico o di acqua dolce, particolarmente grasso (salmone e trota i più comuni).
  17. I dolci, contenenti in genere latte o derivati, strutto e lardo, o derivati della frutta secca, vanno evitati o controllati. Sono da preferire prodotti semplici come pan di spagna e plum cake, che limitano i danni. Al limite si possono provare prodotti dolciari senza glutine, diffusi in commercio.
  18. Bere molta acqua e, senza volere pubblicizzare, prediligere acque “alcaline”.Una regola deve essere chiara per chi soffre di colon irritabile: la regolarità della propria vita. Essere regolari nel modo di mangiare, di muoversi, di gestire il proprio lavoro e il proprio tempo libero, consente di limitare al minimo i disagi del colon irritabile, con il quale si deve convivere comunque.