La coagulazione intravascolare disseminata indicata con acronimo CID deriva da una alterata ed eccessiva generazione di trombina e fibrina nel sangue circolante a seguito di fattori tissutali che entrano nel circolo sanguigno, capaci di avviare questa cascata infiammatoria. 

coagulazione intravascolare disseminata cosa è e le cause

La coagulazione intravascolare disseminata avviene il più delle volte nelle seguenti circostanze cliniche:

  • Complicanze ostetriche (ad esempio aborto terapeutico, ritenzione di feto morto o di prodotti del concepimento, embolia di liquido amniotico, abruptio placentae): tessuto placentare con attività di fattore tissutale entra nella circolazione materna o viene esposto a essa
  • Infezione da microrganismi: spesso il rilascio di endotossine causa la generazione o l'esposizione di fattore tissutale in cellule fagocitarie, endoteliali e tissutali.
  • Complicanze tumorali: spesso tumori come gli adenocarcinomi mucosecernenti del pancreas, gli adenocarcinomi della prostata, e la leucemia promielocitica acuta esprimono o rilasciano fattore tissutale.
  • danni ai tessuti a causa di trauma cranico, ustioni, lesioni da freddo, o ferite da arma da fuoco
  • Complicanze chirurgiche
  • enzimi che in certi veleni di serpente entrano nella circolazione
  • Emolisi intravascolare profonda
  • Aneurismi aortici o emangiomi cavernosi

Durante il processo della CID si verificano dal punto di vista fisiopatologico:

  • aumento dell'aggregazione piastrinica
  • rapido consumo dei fattori della coagulazione. 

Coagulazione intravascolare disseminata quadro clinico e sintomi

Una coagulazione intravascolare disseminata che evolve lentamente (coagulazione intravascolare disseminata cronica, in genere si sviluppa in settimane o mesi) causa in genere manifestazioni trombotiche ed emboliche a livello venoso; dunque possono essere presenti sintomi di trombosi venosa e/o sintomi di embolia polmonare. Una coagulazione intravascolare disseminata che evolve rapidamente (coagulazione intravascolare disseminata acuta, si sviluppa in poche ore o giorni) causa in genere sanguinamento; i siti di puntura (accessi venosi o punture arteriose) sanguinano persistentemente, si formano ecchimosi nelle sedi di iniezioni parenterali e si possono avere importanti sanguinamenti gastrointestinali.

Coagulazione intravascolare disseminata Diagnosi

La diagnosi si basa su Conta piastrinica, TP, PTT, fibrinogeno plasmatico e d-dimero plasmatico. La coagulazione intravascolare disseminata va sospettata in pazienti con sanguinamento o tromboembolismo venoso non spiegati, soprattutto in presenza di condizioni predisponenti. Nel sospetto clinico di coagulazione intravascolare disseminata, bisogna valutare 

  • Conta piastrinica,
  • Tempo di protrombina,
  • PTT,
  • livelli plasmatici di fibrinogeno e di d-dimero

Coagulazione intravascolare disseminata Terapia

Una volta diagnosticata il trattamento deve essere tempestivo e basato su tre punti cardine:

  • Trattamento della causa scatenante
  • Terapia sostitutiva (ad esempio somministrazione di piastrine, crioprecipitato, plasma fresco congelato)
  • Terapia con Anticoagulanti come l’Eparina

La priorità è la correzione immediata della causa. Se il trattamento è efficace, la coagulazione intravascolare disseminata in genere regredisce coadiuvata con supporto terapeutico.

Gli ultimi dati scientifici indicano nella infezione da Covid 19 un fattore inducente un maggiore rischio di coagulazione intravascolare disseminata (Poggiali E, Bastoni D, Ioannilli E, Vercelli A, Magnacavallo A.Deep Vein Thrombosis and Pulmonary Embolism: Two Complications of COVID-19 Pneumonia? Eur J Case Rep Intern Med. 2020 Apr 8;7(5):001646 - Harenberg J1, Favaloro E2. COVID-19: progression of disease and intravascular coagulation - present status and future perspectives. Clin Chem Lab Med. 2020 May 14): la malattia di Coronavirus 19 (COVID-19) è un'infezione dichiarata un'emergenza sanitaria globale dal Comitato di emergenza dell'OMS. I sintomi più comuni sono febbre e tosse, che possono evolversi in polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e / o insufficienza degli organi terminali. I fattori di rischio associati all'ARDS e alla morte sono età avanzata, comorbilità (Ipertensione, diabete, iperlipidemia), neutrofilia e disfunzione di organi e coagulazione. La coagulazione intravascolare disseminata e la coagulopatia possono contribuire nei casi maggiormente gravi alla morte. Il trattamento anticoagulante è associato a una riduzione della mortalità nella polmonite COVID-19 grave. La diagnosi tempestiva e accurata di infezione da sindrome respiratoria acuta grave (SARS) coronavirus 2 (SARS-CoV-2), la causa della malattia di coronavirus 2019 (COVID-19), rimane la pietra angolare degli sforzi per fornire un trattamento appropriato per i pazienti, per limitare l'ulteriore diffusione del virus e infine eliminare il virus dalla società umana.