Teratoma Sacrococcigeo

Il Teratoma sacro-coccigeo è un tumore derivato da strati di cellule germinali embrionali, uno dei tumori più comuni nei bambini, con una prevalenza di un caso ogni quarantamila nascite.

Che cos'è il Teratoma Sacrococcigeo?

Negli adulti è raro,e tra questi, data la posizione dello stesso tumore nello spazio intrapelvico, ha maggiore probabilità di essere maligno. Lo strumento radiologico è utile nella diagnosi di queste lesioni e, soprattutto, per delineare la loro estensione.

Un teratoma sacrococcigeo maturo è potenzialmente curabile con la resezione chirurgica completa. In genere il Teratoma sacro-coccigeo è una neoplasia che contiene tessuto derivato da cellule embrionali, la cui causa rimane sconosciuta: suggerimenti scientifici indicano una origine dalle cellule multipotenti del nodo di Henson, che migra caudalmente al coccige. La maggior parte dei teratomi sacrococcigei degli adulti sono intrapelvici, mentre la maggior parte sono esterni nei neonati.

In questi ultimi, la possibilità di trasformazione maligna è molto più alta; comunque la gran parte dei teratomi sono cistici. 

Chi colpisce il Teratoma Sacrococcigeo?

La patologia colpisce prevalentemente le femmine con un rapporto femmina-maschio di circa 10:1, probabilmente per un ritardo di maturazione delle ovaie rispetto ai testicoli (i teratomi infatti hanno cellule che in qualche modo rispondono agli stimoli ormonali). La consistenza della cisti sacro coccigea teratomasica può essere indicatore della natura della stessa; in genere i tumori maligni sono di consistenza solida, dolenti alla palpazione, con tendenza alla invasione delle strutture circostanti, con linfoadenopatia locoregionale e metastasi distali, caratteristiche che sono rilevabili radiologicamente.

Come si disgnostica il Teratoma Sacrococcigeo?

La TAC è di certo l’esame più adatto per studiare queste cisti tumorali, consentendo di definire struttura, invasione dei tessuti e eventuale integrità dell’adiacente osso corticale. 

La risonanza magnetica è superiore per valutare il rapporto anatomico di organi adiacenti, come il midollo osseo, e la eventuale invasione del canale spinale. Inoltre, grassi, fluidi, e altri componenti dei tessuti molli possono essere meglio visibili con la risonanza magnetica. Sia TC sia RM dell'addome e della pelvi sono utili nello screening. Marcatori biochimici, tra cui l’alfa feto proteina, l'antigene carcinoembrionario, e la HCG (gonadotropina corionica) sono utili, e tendono ad essere elevati nei pazienti con lesioni maligne; possono dunque essere utilizzati anche per rilevare recidive dopo l'intervento chirurgico. Marcatori tumorali elevati non sono attesi per l'entità benigna. La biopsia TAC-guidata è fondamentale per definire la natura del tumore ma anche il procedimento terapeutico. I Teratomi sacro-coccigei sono classificati in tre categorie in base alle loro caratteristiche istopatologiche:

  • forma matura,
  • forma immatura,
  • forma maligna.

I teratomi maturi contengono una struttura epiteliale-foderata, cartilagine matura, spesso insieme a muscolo striato o liscio. I Teratomi immaturi contengono tessuto primitivo mesodermico, endoderma o ectoderma mescolato con elementi più maturi. I Teratomi maligni invece contengono tessuto maligno di origine dalle cellule germinali.

L’escissione chirurgica completa è sempre consigliata, nelle forme benigne si può effettuare per via trans dermica, per le forme maligne, l’intervento invasivo diviene fondamentale.