Col generico termine di “cervicale” si intende comunemente la infiammazione del rachide cervicale, quel “pezzo” della colonna vertebrale che aggancia il capo al tronco. Il rachide cervicale è una struttura costituita da sette vertebre e da un gruppo di muscoli e di legamenti che consentono i movimenti del capo: nel contempo, questo complesso osteoarticolare, muscolare e legamentoso, ospita al suo interno una porzione del midollo spinale che conduce i segnali nervosi dal cervello in periferia e viceversa.

Cause dell'Infiammazione della Cervicale

L’infiammazione della cervicale può essere causata da diversi fattori:

  1. Esposizione a fresco ed umidità: il freddo e l’esposizione in ambienti umidi o con elevati sbalzi di temperatura (tipico in estate il passaggio dal caldo ad ambienti con aria condizionata) può “danneggiare” la cervicale, che come una sorta di centralina va in corto circuito.
  2. Traumi: nelle società industriali l’elevato uso delle automobili espone sempre di più al rischio di incidenti stradali e conseguentemente di subire contraccolpi. Il “colpo di frusta” è il termine con il quale si indica il doppio contraccolpo che un collo umano può subire in un tamponamento.
  3. Microtraumi ripetuti: lavori o posture usuranti possono nel tempo determinare la progressiva usura delle strutture articolari del rachide cervicale e dunque determinare una infiammazione della stessa.
  4. Predisposizione genetica: soffrono di “cervicale” soprattutto le donne, e spesso chi ne soffre ha uno dei genitori o entrambi che ne hanno sofferto o ne soffrono. Spesso infatti, patologie degenerative come l’artrosi anno una forte componente familiare e la cervicale è uno di quei segmenti del corpo che può essere colpita dall’artrosi.
  5. Patologie predisponenti: disturbi della postura, ipolodosi cervicale, ipocifosi toracica, scoliosi, disfunzioni delle articolazioni temporo-mandibolari, sedentarietà, menopausa, fibromialgia, malattie reumatiche, disfunzioni ormonali sono tutte condizioni che predispongono, a vario titolo e grado, all’insorgenza di sintomi da “cervicale” infiammata.

Sintomi dell'Infiammazione della Cervicale

I sintomi della cervicale sono variegati, e non si presentano mai tutti insieme o con la stessa intensità:

  1. Dolore al collo e limitazione funzionale: lo stato infiammatorio determina una limitazione dei movimenti, i muscoli sono dolenti alla palpazione, la stessa colonna vertebrale è dolente, e “scrocchia” nei movimenti. Talora il dolore si estende al capo, con cefalea e mal di testa, o può scendere sulle braccia.
  2. Alterazioni della sensibilità: frequentemente chi soffre di cervicale, presenta dei disturbi che confondono il paziente. In alcuni casi infatti le persone che soffrono di cervicale lamentano l’intorpidimento di braccia e/o mani (“addormentamento”, come lo chiamano i pazienti), e spesso questo sintomo si presenta nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino. In altri casi invece della perdita della sensibilità si scatena ipersensibilità, con dolore che spesso sembra bruciore, che colpisce le mani (sintomi che portano a pensare al tunnel carpale). A questi sintomi si associa spesso una riduzione della capacità della forza (i pazienti lamentano di non riuscire a svitare un barattolo, o a sollevare una pentola).
  3. Nausea e vomito: quando la cervicale si infiamma, tra i sintomi più sgradevoli la nausea e la sensazione di vomito sono i più frequenti, tuttavia è molto soggettiva l’intensità e la frequenza degli stessi.
  4. Vertigini: anche questo sintomo è frequente. La sensazione di vertigine è spesso soggettiva, tuttavia il paziente che soffre di cervicale spesso si sente come in una barca in alto mare, in alcuni casi si ha la sensazione che gli oggetti o gli ambienti ci girino attorno. Spesso alla sensazione di vertigine segue poi la nausea ed il senso di vomito.
  5. Alterazioni della funzione uditiva, con ovattamento dell'udito, ronzii o fischi.
  6. Sono rari, ma possibili sintomi associati come disturbi della vista (fotofobia) e dell’umore.

Cervicale: cos’è e perché può far male causando la cosiddetta cervicalgia? (seconda parte)