LA prevenzione sportiva nel nostro paese è all'avanguardia

In Italia la medicina dello sport è probabilmente all’avanguardia nella prevenzione degli accidenti cardiovascolari, a dispetto delle tristi notizie che talora funestano alcuni campi da gioco, ed i numeri parlano chiaro.

Il Certificato di idoneità sportiva non agonistica è obbligatorio?

A dispetto dei milioni di persone che fanno sport, pochi (ed alcuni di questi sfuggono ai controlli) atleti hanno problemi durante l’attività sportiva, avendo effettuato i normali controlli di routine. Nell’aprile del 2013 (D.M. 24 aprile 2013) il legislatore italiano ha intrapreso la iniziativa di un controllo clinico anche per il rilascio della idoneità sportiva non agonistica, quella attività che normalmente si fa non per una competizione, ma solo per stare bene (palestra, fitness, piscina, eccetera).

Nello specifico il legislatore italiano ha ritenuto che per il rilascio di un certificato per attività sportive non agonistiche, sia necessario

  • almeno un controllo cardiologico con elettrocardiogramma di base
  • controllo della pressione arteriosa.

A scanso di equivoci, il legislatore ha predisposto un modello di certificato, con validità di un anno, dove il medico certificatore (medico di famiglia, pediatra, medico dello sport) deve attestare la effettuazione di tale esame strumentale.

Gli esami strumentali sono obbligatori?

L'elettrocardiogramma, in una visita finalizzata al rilascio del certificato medico per attività sportive non agonistiche è consigliabile

Fin qui nulla da eccepire, in fondo si parla di prevenzione, e pur con disagi, la novità è stata presa con discreti pareri positivi.

Siamo però in Italia; dopo qualche mese lo stesso legislatore è tornato sui suoi passi, riscrivendo la legge, specificando che l’elettrocardiogramma è consigliabile, non obbligatorio, e comunque a discrezione del medico certificatore… certo, ci sono medici che conoscono i loro pazienti da anni, magari li monitorano per altre situazioni, e dunque non hanno alcun problema a rilasciare a vista un certificato del genere.

La discrezionalità del medico

Mi chiedo però, a fronte di una legge del genere, quanti sono i medici di famiglia o pediatri che si accollino un rischio del genere: davanti ad un magistrato, dovranno poi giustificarsi, nel malaugurato caso di decesso del paziente per un eventuale patologia cardiaca, perché non hanno fatto un elettrocardiogramma!? Insomma, il problema è più legale che medico, ed è un dato di fatto che il certificato medico, con o senza elettrocardiogramma effettuato, è obbligatorio per la pratica di sport non agonistici!

Nella buona prassi, considerando che la medicina è frutto di esperienza, consiglio a tutti di usare l’occasione del certificato medico per la palestra per fare un minimo di prevenzione: volersi bene, insomma, facendo un controllo semplicissimo. Se poi nel corso dell’anno si è già fatto un elettrocardiogramma per altre necessità (idoneità al lavoro, routine preoperatoria, eccetera), buon senso vuole che ci si possa basare su un recente esame per potere rilasciare il certificato medico senza complicarsi la vita più di tanto!