InfluenzaIl piede cavo è una condizione che predispone a malattie da appoggio del piede, caratterizzata da un alto collo del piede e da un prevalente appoggio sulla regione anteriore e posteriore del piede, in assenza di appoggio nella porzione intermedia (mesopiede).
Il piede cavo, detto anche piede supinato, è una condizione in cui l’accentuazione dell’arco plantare mediale di solito è risultato di una flessione plantare rigida che porta ad un ridotto appoggio del piede, una deformità presente in circa il 10-15 % della popolazione.

Quali sono le cause del Piede Cavo?

La causa esatta della condizione di piede cavo è sconosciuta, anche se scientificamente si identificano tre condizioni predisponenti:

  1. malattie Neuromuscolari - una malattia neurodegenerativa può sviluppare il cavismo plantare, tra queste la più nota è la malattia di Charcot-Marie Tooth.
  2. Condizione congenita – anche se non sono stati identificati tratti genomici, è ampiamente documentata una predisposizione familiare al cavismo.
  3. Cause traumatiche - fratture, ustioni, interventi chirurgici possono determinare una modificazione biomeccanica del piede

In base a queste considerazioni la comunità medica distingue il piede cavo idiopatico (l’80% dei casi), il piede cavo congenito e il piede cavo post-traumatico o patologico.

Quali sono i sintomi del Piede Cavo?

Il piede cavo può essere asintomatico, in alcuni casi si manifesta con importanti limitazioni della qualità della vita, con dolore nell’appoggio (specie nelle regioni anteriori, metatarsali, talora in sede di tallone, instabilità articolare con tendenza alle distorsioni, metatarsalgie ricorrenti, dolore nella postura eretta e/o nella deambulazione, Toes Claw, disestesie e meralgie al piede indotte da compressione anomala dei nervi in sede.
Un piede cavo sintomatico, se dolente va trattato, se riscontrato in modo occasionale, deve essere solo attenzionato (primum non nuocere), al massimo si possono dare consigli preventivi per la quotidianità (uso di scarpe adatte, eccetera).

Come si diagnostica un Piede Cavo?

La diagnosi di piede cavo è semplice: una podoscopia, una baropodometria consentono in modo non invasivo di verificare la tipologia dell’appoggio plantare, una radiografia in due proiezioni di apprezzare la struttura ossea che ne determina la conformazione. Una ecografia può essere utile per verificare se il piede cavo si associa a sofferenza delle strutture fibroconnettivali e mio tendinee in sede (fascite plantare, tendinite del tibiale posteriore, entesiti, igroma, eccetera).

Soluzioni e terapie per il Piede Cavo?

Il trattamento di un piede cavo sintomatico passa attraverso diverse soluzioni, spesso da mettere in atto in modo multidisciplinare:

  • stretching ed esercizi propriocettivi per elasticizzare i muscoli, tendini e fasce plantari
  • ortesi plantari ad hoc
  • termoterapia serale e al mattino

Oltre a stretching, il medico può prescrivere una ortesi plantare per aumentare la superficie di contatto della regione plantare, ovviamente previa valutazione clinica ed esami strumentali: podoscopia, baropodometria, eventuale radiografia delle volte plantari sotto carico.