Le caviglie gonfie sono sintomo di semplice affaticamneto delle articolazioni o di potenziali malattieArriva l’estate, ed una condizione che accomuna molte persone è quella di un fastidioso gonfiore alle caviglie o ai piedi. Incostante, frequente al mattino o alla sera, fastidioso alla vista, talvolta dolente: un gonfiore che spesso porta la persona a consultare il medico o a raccogliere consigli. Ma cosa succede con le caviglie gonfie o i piedi gonfi?

Cos'è in pratica il gonfiore alle caviglie

Il gonfiore alle caviglie è spesso dovuto alla riduzione nel passaggio del flusso sanguigno o in seguito alla presenza di lesioni in sede che alterano la circolazione del sangue.

Può essere una condizione temporanea che non è necessariamente motivo di preoccupazione, ma talvolta può essere un precoce segnale di allarme di condizioni mediche più gravi per cui necessita consulto medico. Nella maggior parte dei casi, piedi e caviglie gonfie sono tipici di chi spende un sacco di tempo in piedi (magari muovendosi poco), con una giornata particolarmente intensa: il gonfiore e disagio nelle caviglie a fine giornata è il frutto di una sorta di affaticamento che le articolazioni manifestano, specie se si devono portare scarpe particolari per motivi di lavoro o altro.

Caviglie gonfie: cause

Se la notte porta ristoro e l’indomani il gonfiore scompare, la risposta è dunque data, nulla di preoccupante.
Se tuttavia il gonfiore si protrae per diversi giorni bisogna ricercare altre cause di gonfiore alle caviglie, tra cui potenziali malattie, condizioni di salute, farmaci e lesioni, che qui elenchiamo in modo sintetico:

Gravidanza

La gravidanza è spesso causa di gonfiore alle caviglie

Per le donne che hanno avuto almeno una gravidanza, specie durante il periodo estivo, il gonfiore alle mani e ai piedi è d’uopo. Il corpo cresce per accogliere il feto in crescita, le gambe si gonfiano a causa dell'impatto del guadagno di peso e l’incremento del peso dunque si accompagna ad un ristagno nella circolazione dei fluidi del corpo, con conseguente gonfiore, spesso agli arti inferiori in generale. Se questo gonfiore è improvviso, o eccessivo, con ipostenia (stanchezza) della gravida, si può essere affetti da preeclampsia, una condizione patologica che si verifica quando un eccesso di proteine entra nel flusso sanguigno. Questa condizione si può verificare intorno alla 20 ° settimana di gravidanza, associandosi ad altri sintomi (alta pressione sanguigna, dolore addominale, minzione frequente, nausea, disturbi visivi o mal di testa).

Linfedema: Il linfedema delle gambe può causare gonfiore nelle caviglie e piedi; la condizione clinica si caratterizza per una ridotta funzionalità di vasi linfatici o linfonodi nelle gambe, per infezioni batteriche, blocco dei linfonodi o situazioni intercorrenti (malattie reumatiche, malattie neoplastiche, eccetera). Se questa condizione non viene trattata il ristagno dei liquidi può diventare pericoloso, favorendo scompensi cardiaci, alterazioni della coagulazione (trombosi, embolie) ed alterazioni cutanee importanti (anche ulcere cutanee).

Infezioni: Molte infezioni delle gambe possono causare gonfiore alle caviglie, specie nei pazienti che hanno altre malattie concomitanti (si pensi ai diabetici): spesso alterazioni della cute (vesciche, piaghe, pustole) si associano a questa forma di gonfiore di caviglie e piedi.

Farmaci

I farmaci sono spesso causa di gonfiore alle caviglie

E’ notorio che alcuni farmaci possono causare, come effetto collaterale, gonfiore agli arti inferiori: si pensi ai contraccettivi (ormoni estrogeni), al testosterone, ai farmaci calcio-antagonisti (per la cura della ipertensione), alcuni farmaci anti-infiammatori non steroidei, e farmaci per la cura del diabete. Comunemente il gonfiore indotto da farmaci è temporaneo e andrà via progressivamente con l’adattamento del corpo alla cura, ma nei casi in cui il gonfiore persiste per settimane, conviene consultare il medico e verificare la possibilità di sospendere o sostituire il farmaco.

Insufficienza venosa: - Una insufficienza venosa, come nel caso del linfedema, alterando la circolazione sanguigna può causare gonfiore di caviglie e piedi; l’insufficienza venosa è comunemente conseguenza di una scarsa o insufficiente capacità delle valvole ascendenti delle vene di spingere il sangue dalla periferia verso il cuore. Questo ritardo e rallentamento del circolo sanguigno venoso si manifesta comunque anche con altri sintomi (dolori crampiformi agli arti, ipostenia, discromie cutanee, teleangectasie, ulcere sulla pelle, eccetera).

Traumi: Appare evidente che la causa di un gonfiore da trauma è facilmente identificabile. In presenza di traumi (distorsioni, contusioni, eccetera), è opportuno verificare il rischio di fratture o lesioni, quindi il consulto medico diventa essenziale!

Invecchiamento: La senescenza non è una malattia, ma bisogna accettare il fatto che con l’età la efficienza strutturale del circolo venoso e linfatico viene un po’ meno, dunque l’età diventa un fattore “fisiologico” nel rischio di piedi gonfi: un po’ di salutare moto fisico può ridurre questa sensazione fastidiosa!

Immobilità prolungata: Lunghi viaggi in auto o aereo, o postumi di interventi chirurgici possono indurre una immobilità prolungata, che determina una alterazione nel drenaggio dei liquidi sugli arti inferiori. Sono condizioni momentanee, sgradevoli, ma di facile risoluzione. Il gonfiore si risolve con un po’ di moto o con un bel bagno in acqua fredda!

Caviglie gonfie: rimedi e cure

Il pediluvio aiuta a ridurre il gonfiore alle caviglie

Come liberarsi del gonfiore alle caviglie? Innanzi tutto la rimozione della causa (ad esempio, se il gonfiore dipende da un farmaco, bisogna eliminare il farmaco!). Se poi non si può eliminare il problema (se sono anziano sono anziano!), allora si possono attivare tutta una serie di buoni antidoti:

  • attività fisica moderata e regolare degli arti inferiori, per stimolare il ricircolo sanguigno attraverso la contrazione muscolare
  • migliorare l’alimentazione, prediligendo alimenti che stimolano il metabolismo linfatico e venoso (aumento nel consumo di frutta e verdura/ortaggi di colore rosso, vino rosso, formaggi freschi, e riduzione nell’uso del sale)
  • migliorare l’abbigliamento (indossare scarpe comode al lavoro, evitare indumenti stretti)
  • pediluvi in acqua fredda salata
  • massaggi con creme rinfrescanti contro il gonfiore alle caviglie
  • idromassaggio

Il consulto medico è da tenere in considerazione se il gonfiore di caviglie e piedi persiste indipendentemente dai provvedimenti presi.