tutori per capsulite adesivaLa limitazione funzionale ed il quadro clinico di una capsulite adesiva sono spesso sufficienti per un medico a fare diagnosi, tuttavia l’esame diagnostico per eccellenza è l’ecografia articolare, che permette di visualizzare tutta la cuffia dei rotatori e la capsula articolare.

La risonanza magnetica è da prendersi in considerazione come esame diagnostico qualora i trattamenti terapeutici iniziali non consentono il recupero clinico e dunque si deve prevedere, come estrema ratio, un intervento chirurgico.

Il percorso terapeutico che devono affrontare questi pazienti con la spalla congelata è caratteristico:

  1. Riposo funzionale dell’articolazione (tutore o ortesi reggispalla) da associarsi a farmaci anti-infiammatori cortisonici e non cortisonici e a fisioterapia (la Tecarterapia, gli ultrasuoni ed i laser sono di grande ausilio). Anche l’uso di termofori e dunque l’applicazione di calore, decontraendo il muscolo, può dare sollievo.
  2. Fisioterapia aggressiva, finalizzata al recupero della capacità articolare (il fisioterapista deve manualmente sbloccare la spalla, causando anche dolore al paziente), da associarsi a ghiaccio e terapia anti-dolorifica/anti-infiammatoria. In questa situazione spesso si associa un massaggio decontratturante della muscolatura della spalla e, in alcuni casi, anche l’agopuntura.
  3. Infiltrazioni intra-articolari (spesso i pazienti vengono sottoposti a infiltrazioni articolari di cortisone e di acido ialuronico. Il primo ha la funzione di “spegnere” l’infiammazione, il secondo di lubrificare la struttura) o periarticolari (con mesoterapia si può infiltrare il muscolo sottoscapolare riducendone lo stato infiammatorio e decontratturandolo con farmaci ad hoc).
  4. Terapia chirurgica: si effettua nei casi più disperati, quelli che non rispondono alle buone maniere. Le “cattive” maniere consistono spesso in una resezione parziale dei muscoli retratti responsabili del blocco dell’articolazione.

Negli ultimi anni bisogna affermare che i colleghi ortopedici sono sempre più restii a praticare l’intervento chirurgico; le casistiche hanno dimostrato che le recidive sono sempre possibili, dunque la spalla congelata si può ripresentare, e dalle osservazioni sperimentali si è visto che nell’arco di uno-due anni, a seconda dei casi, il quadro clinico spesso regredisce.

Una osservazione sempre più frequente è quella relativa alla sempre più frequente insorgenza di spalla congelata in pazienti che soffrono di artrosi cervicale o ernia al disco cervicale. Alcuni autori sostengono infatti che la retrazione muscolare che induce il blocco della spalla non sia tanto da ricondursi ad un problema prettamente articolare/muscolare, ma ad una sorta di neuropatia spastica indotta appunto da una patologia che interessa nervi cervicali del plesso brachiale.

A seguire una bella ed utilissima infografica sulle cause, sintomi e trattamenti per la spalla congelata:

spalla congelata infografica sui sintomi, cause e trattamenti

Leggi anche: Capsulite adesiva o Spalla congelata (prima parte).